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Turgon

Altri nomi:

Turukáno, Turondo, Il Saggio

Razza:

Elfi

Nascita:

1300 Anni degli Alberi

Morte:

510 Prima Era

Famiglia:

Elfi Noldor di Valinor. Elfi Noldor del Nevrast e di Gondolin. Casa di Fingolfin. Fingolfin (padre), Anairë (madre), Fingon (fratello), Aredhel (sorella), Argon (fratello), Elenwë (sposa), Idril (figlia)

Caratteristiche fisiche:

Carnagione pallida, lunghi capelli neri e occhi grigi. Il più alto tra gli Elfi, dopo Thingol

Lingua parlata:

Quenya, Sindarin

Poteri:

Immortale

Eventi:

 

La Fuga Da Valinor

Turgon nacque a Valinor da Fingolfin e Anairë. Sposò Elenwë, una nobile fanciulla della stirpe dei Vanyar e da tale unione nacque Idril. Fu tra i pochi Noldor a non fidarsi mai di Morgoth, quando questi tramava contro gli Elfi durante la sua permanenza ad Aman in seguito alla prigionia. L’Oscuro Sire temeva Turgon più degli altri, poiché sapeva che egli era dotato di grande saggezza ed aveva capito da tempo le sue reali intenzioni. Turgon partecipò alla fuga dei Noldor da Aman, dopo che Fëanor prestò il Giuramento che legava lui ed i suoi figli al ritrovamento dei Silmaril rubati da Melkor. Non si ha certezza se Turgon partecipò al Primo Fratricidio tra Elfi ad Alqualondë, che i Feanoriani misero in atto con il fine di rubare le navi dei Teleri che li avrebbero trasportati nel Beleriand. Alcuni Noldor della Casa di Fingolfin, infatti, giungendo a battaglia iniziata e non conoscendo il reale motivo degli scontri, si sentirono in dovere di difendere i parenti Noldor ed ebbero un ruolo, anche se minore, nel Fratricidio. La Casa di Fingolfin fu, infatti, colpita dalla Maledizione di Mandos, poiché le sue schiere decisero, comunque, di lasciare Aman. Insieme alla sua stirpe, Turgon fu abbandonato da Fëanor nell’Helcaraxë, il cui attraversamento comportò la fine di molti Noldor, tra i quali la sua sposa Elenwë, caduta nelle gelide acque.

 

La Vita Nel Beleriand

Giunto nel Beleriand all’inizio della Prima Era, Turgon combatté nella Battaglia di Lammoth, presso cui suo fratello Argon trovò la morte in combattimento. Successivamente, fondò un regno nel Nevrast ed edificò la città di Vinyamar. Le tensioni con i Feanoriani, a causa del tradimento subito, furono accese, ma il salvataggio di Maedhros compiuto grazie a Fingon, ristabilì l’ordine tra le due casate e Fingolfin venne riconosciuto da tutti come il Re Supremo dei Noldor della Terra di Mezzo. Turgon ebbe un grande legame con il cugino Finrod, figlio di Finarfin, con cui era solito passare del tempo presso le rive del Sirion. In una di queste occasioni, mentre i due dormivano coccolati dalla brezza marina, il Vala Ulmo apparve loro in sogno e profetizzò che, per salvare il futuro degli Elfi, avrebbero dovuto costruire due grandi fortezze. Così, Finrod iniziò a edificare il Nargothrond e Turgon si diresse presso i Monti Cerchianti, nella nascosta Valle di Tumladen e costruì la città di Gondolin. La città Bianca, realizzata in circa 52 anni, divenne il luogo più inaccessibile della Terra di Mezzo, poiché l’ubicazione era nota solo ai Noldor della casa di Turgon. Prima di abbandonare Vinyamar, per trasferirsi a Gondolin, Turgon, su richiesta di Ulmo, lasciò nella vecchia residenza una corazza, un elmo ed uno scudo con il simbolo di un’ala di cigno, poiché il Vala gli riferì che in futuro sarebbe giunto in suo aiuto un messaggero, che avrebbe portato con sé quei cimeli come segno di riconoscimento.

 

La Morte Di Aredhel E Le Battaglie Contro Morgoth

Aredhel, sorella di Turgon, fu l’unica a cui Re Turgon consentì di abbandonare Gondolin per recarsi in visita dalla cugina Galadriel, ma la dama si perse nel bosco di Nan Elmoth, presso cui fu trovata da Eöl, il quale la costrinse a sposarla grazie ai suoi incantesimi. La nobile dama tornò a Gondolin dopo molti anni e si presentò al fratello con suo figlio, Maeglin, che Turgon fu ben lieto di conoscere. Eöl seguì i due fino alle porte della città e messo alle strette dal Re, che gli impose di non abbandonare Gondolin, e nutrendo un profondo odio verso i Noldor, scagliò un giavellotto avvelenato contro il figlio Maeglin. Aredhel si frappose per salvare il figlio e venne colpita mortalmente. Così, Turgon, disperato per la perdita della sorella, ordinò la condanna a morte dell’Elfo Scuro Eöl. Anni dopo, Húrin e Húor, per volere di Ulmo, giunsero a Gondolin accompagnati dalle Grandi Aquile e furono ospitati nella città per un anno. Quando i due chiesero di andare via, Turgon fece un’eccezione (consapevole che i due avrebbero segnato il destino di tutti), poiché era proibito a chiunque abbandonare quel luogo e i due fratelli promisero che non avrebbero mai rivelato l’ubicazione della città. In effetti, tennero fede al giuramento, poiché quando Húrin fu catturato da Morgoth, non disse una parola al nemico, anche dopo aver ricevuto tremende torture. Infatti, accadde che quando Turgon partecipò alla Nirnaeth Arnoediad e salvò il fratello Fingon giungendo in suo soccorso con diecimila guerrieri, le forze degli alleati Noldor vennero schiacciate dalla superiorità del nemico e Turgon fu aiutato nella ritirata dagli Uomini della Casa di Hador, capeggiata da Húrin e Huor. Quest’ultimo perì e prima di spegnersi si rivolse a Turgon profetizzando con tali parole: “Da me e da te nascerà una nuova stella”. Húrin venne, invece, fatto prigioniero e condotto ad Angband. Durante la Nirnaeth Arnoediad, morì Fingon, che aveva ereditato il titolo di Re Supremo dei Noldor dopo la morte di Fingolfin, avvenuta in duello contro Morgoth. Fu così che Turgon divenne il nuovo sovrano della sua stirpe e Gondolin rimase l’ultimo baluardo contro le forze del male, dopo la caduta del Nargothrond e del Doriath.

 

L’Incontro Con Tuor

Nel 497 Prima Era, giunse Tuor nella Città Bianca e, come predetto da Ulmo, egli si presentò come il suo messaggero, recante l’invito al Re di abbandonare Gondolin, poiché la roccaforte non sarebbe durata ancora a lungo. Turgon rifiutò di lasciare la sua amata città, ma consentì a Tuor di stabilirsi a Gondolin, presso cui l’uomo ebbe modo di conoscere la figlia Idril e i due si innamorarono. Da tale unione nacque Eärendil. Tuor divenne molto considerato a Gondolin, i quanto grande guerriero e fu a capo della Casata dell’Ala Bianca. Maeglin, da tempo invaghito di Idril, iniziò a detestare l’uomo e, quando fu catturato dagli Orchi, in occasione di una perlustrazione fuori dalle mura, venne condotto al cospetto di Morgoth. Dopo numerose torture, fu costretto a rivelare l’ubicazione di Gondolin, in cambio della promessa che prevedeva l’assegnazione del titolo di nuovo Signore della città, nonché la possibilità di avere per sé Idril. Fu così che, come predetto da Ulmo, la città venne assediata da un’immenso esercito di Orchi, Balrog e altre creature. Dopo aver rapito Idril ed aver tentato di uccidere Eärendil, Maeglin fu gettato dalle mura da Tuor, trovando la morte. Nonostante le esortazioni di Tuor, Turgon non volle lasciare la città e rimase ad opporre l’ultima resistenza presso la Torre del Re, mentre l’uomo e i pochi superstiti lasciarono Gondolin attraverso il passaggio segreto fatto scavare da Idril in precedenza.

 

La Caduta Di Gondolin E La Morte Di Turgon

Turgon si rivolse, così, al suo popolo: ” Ho trascinato la sciagura sul Fiore della Piana a dispetto di Ulmo, e ora egli lo lascia avvizzire nel fuoco. Ebbene! Nel cuore non ho più speranza per la mia città d’incanto, ma i figli dei Noldor non soccomberanno per sempre. Non combattete contro il destino, o figli! Chi può cerchi salvezza con la fuga, se mai ne resta il tempo: ma siate fedeli a Tuor” (Il Silmarillion – J.R.R. Tolkien). Il Re gettò la corona a terra e si diresse sul pinnacolo più alto della torre, dove con parole tanto forti da sembrare emesse da una tromba, disse con orgoglio: “Grande è la vittoria dei Noldor!”. Dopo una eroica resistenza del Re e della guardia reale, il nemico riuscì ad abbattere la Torre, che si frantumò al suolo. Così perì Turgon Il Saggio, ultimo figlio di Fingolfin e il Noldor più temuto dal Signore Oscuro. La caduta di Gondolin segnò la fine dell’ultimo grande regno degli Elfi della Terra di Mezzo, durante la Prima Era. Idril, Tuor ed Eärendil, riuscirono a raggiungere le Bocche del Sirion e, anni dopo, si avverò la profezia rivelata da Huor a Turgon prima di morire, poiché Eärendil, nipote di entrambi, fu la stella della speranza che portò alla salvezza la Terra di Mezzo.

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