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La Fuga Da Valinor
Nacque a Valinor da Fingolfin e Anairë. Sposò Elenwë, una nobile fanciulla della stirpe dei Vanyar e da tale unione nacque Idril. Fu tra i pochi Noldor a non fidarsi mai di Morgoth, quando questi tramava contro gli Elfi durante la sua permanenza ad Aman per volere dei Valar. L’Oscuro Sire temeva Turgon più degli altri, poiché sapeva che egli era dotato di grande saggezza ed aveva capito da tempo le sue reali intenzioni. Partecipò alla fuga dei Noldor da Aman, dopo che Fëanor prestò il Giuramento che legava lui ed i suoi figli al ritrovamento dei Silmaril rubati da Melkor. Turgon, così come gli altri della stirpe di Fingolfin, non partecipò al Primo Fratricidio tra Elfi ad Alqualondë, che i Feanoriani misero in atto con il fine di rubare le navi dei Teleri che li avrebbero trasportati nel Beleriand. La Casa di Fingolfin fu, comunque, colpita dalla Maledizione di Mandos, poiché decisero di abbandonare Aman. Insieme alla sua stirpe, Turgon fu abbandonato da Fëanor nell’Helcaraxë, il cui attraversamento comportò la fine di molti Noldor, tra i quali la sua sposa Elenwë.La Vita Nel Beleriand
Giunto nel Beleriand, Turgon combatté nella Battaglia di Lammoth, dove suo fratello Argon trovò la morte in combattimento. Successivamente, fondò un regno nel Nevrast ed eresse la città di Vinyamar. Le tensioni con i Feanoriani, a causa del tradimento subito, furono accese, ma il salvataggio di Maedhros compiuto grazie a Fingon, ristabilì l’ordine tra le due casate e Fingolfin venne riconosciuto da tutti come il Re Supremo dei Noldor della Terra di Mezzo. Turgon ebbe un grande legame con il cugino Finrod, figlio di Finarfin, con cui era solito passare del tempo presso le rive del Sirion, In una di queste occasione, mentre i due dormivano coccolati dalla brezza marina, il Vala Ulmo apparve loro in sogno e profetizzò che i due, per salvare il futuro degli Elfi, avrebbero dovuto costruire due grandi fortezze. Così, Finrod iniziò a edificare il Nargothrond e Turgon si diresse presso i Monti Cerchianti, nella nascosta Valle di Tumladen e costruì la città di Gondolin. La città Bianca, realizzata in circa 52 anni, divenne il luogo più inaccessibile della Terra di Mezzo, poiché l’ubicazione era nota solo ai Noldor della casa di Turgon. Prima di abbandonare Vinyamar, per trasferirsi a Gondolin, Turgon, su richiesta di Ulmo, lasciò nella vecchia residenza una corazza, un elmo ed uno scudo con il simbolo di un’ala di cigno, poiché il Vala gli riferì che in futuro sarebbe giunto in suo aiuto un messaggero, che avrebbe portato con se quei cimeli come segno di riconoscimento.La Morte Di Aredhel E Le Battaglie Contro Morgoth
Aredhel, sorella di Turgon, fu l’unica a cui Re Turgon acconsentì di abbandonare Gondolin, per recarsi in visita dalla cugina Galadriel, ma la dama si perse nel bosco di Nan Elmoth, dove Eöl la costrinse a sposarla grazie ai suoi incantesimi. La nobile dama tornò a Gondolin dopo molti anni e si presentò al fratello con suo figlio, Maeglin, che Turgon fu ben lieto di conoscere. Ma Eöl, seguì i due fino alle porte della città e messo alle strette dal re, poiché gli fu imposto di non poter più abbandonare la città e nutrendo un profondo odio verso i Noldor, scagliò un giavellotto avvelenato contro il figlio Maeglin, ma Aredhel si frappose per salvarlo e venne colpita mortalmente. Così, Turgon, disperato per la perdita della sorella, ordinò la condanna a morte dell’Elfo Scuro Eöl. Anni dopo, Húrin e Húor, per volere di Ulmo, giunsero a Gondolin, accompagnati dalle Grandi Aquile e furono ospitati nella città per un anno. Quando i due chiesero di andare via, Turgon fece un’eccezione, poiché era proibito a chiunque abbandonare quel luogo e i due fratelli promisero che non avrebbero mai rivelato l’ubicazione della città. In effetti, tennero fede al giuramento, poiché quando Húrin fu catturato da Morgoth, non disse una parola al nemico, anche dopo aver ricevuto tremende torture. Infatti, accadde che quando Turgon partecipò alla Nirnaeth Arnoediad e salvò il fratello Fingon giungendo in suo soccorso con diecimila guerrieri, le forze degli alleati Noldor vennero schiacciate dalla superiorità del nemico e Turgon fu aiutato nella ritirata dagli Uomini della Casa di Hador, capeggiata da Húrin e Huor. Quest’ultimo perì e prima di spegnersi si rivolse a Turgon profetizzando con tali parole: “Da me e da te nascerà una nuova stella”. Húrin venne, invece, fatto prigioniero e condotto ad Angband. Durante la Nirnaeth Arnoediad, morì Fingon, che aveva ereditato il titolo di Re Supremo dei Noldor dopo la morte di Fingolfin in duello contro Morgoth. Fu così che Turgon divenne il nuovo sovrano della sua stirpe e Gondolin rimase l’ultimo baluardo contro le forze del male, dopo la caduta del Nargothrond e del Doriath.L’Incontro Con Tuor
Nel 497 Prima Era giunse Tuor nella Città Bianca e, come predetto da Ulmo, egli si presentò come il suo messaggero, recante l’invito al re di abbandonare Gondolin, poiché non sarebbe durata ancora a lungo. Turgon rifiutò di lasciare la sua roccaforte, ma consentì a Tuor di stabilirsi nella città, dove l’uomo si innamorò della figlia Idril e da tale unione nacque Eärendil. Tuor divenne molto considerato a Gondolin, i quanto grande guerriero e fu a capo della Casata dell’Ala Bianca. Maeglin, da tempo invaghito di Idril, iniziò a detestare l’uomo e, quando fu catturato dagli Orchi, in occasione di una perlustrazione fuori dalle mura, fu condotto al cospetto di Morgoth. Dopo numerose torture, fu costretto a rivelare l’ubicazione di Gondolin, in cambio della promessa di melkor che gli avrebbe consentito di essere il nuovo Signore della città e di poter avere per se Idril. Fu così che, come predetto da Ulmo, la città fu attaccata da un’immenso esercito di Orchi, Balrog e altre creature, che in poco tempo assediarono Gondolin. Dopo aver rapito Idril ed aver tentato di uccidere Eärendil, Maeglin fu gettato dalle mura da Tuor, provocandone le morte. Nonostante le esortazioni di Tuor, Turgon non volle lasciare la città e rimase ad opporre l’ultima resistenza presso la Torre del re, mentre l’uomo e i pochi superstiti lasciarono Gondolin attraverso il passaggio segreto fatto scavare da Idril in precedenza.La Caduta Di Gondolin E La Morte
Turgon si rivolse, così, al suo popolo: ” Ho trascinato la sciagura sul Fiore della Piana a dispetto di Ulmo, e ora egli lo lascia avvizzire nel fuoco. Ebbene! Nel cuore non ho più speranza per la mia città d’incanto, ma i figli dei Noldor non soccomberanno per sempre. Non combattete contro il destino, o figli! Chi può cerchi salvezza con la fuga, se mai ne resta il tempo: ma siate fedeli a Tuor” (Il Silmarillion – J.R.R. Tolkien). Il re gettò la corona a terra e si diresse sul pinnacolo più alto della torre, dove con parole tanto forti da sembrare emesse da una tromba disse con orgoglio: “Grande è la vittoria dei Noldor!”. Dopo una eroica resistenza del Re e della guardia reale, il nemico riuscì ad abbattere la Torre, che si frantumò al suolo. Così perì Turgon Il Saggio, ultimo figlio di Fingolfin e il più temuto tra i Noldor dal Signore Oscuro. La caduta di Gondolin segnò la fine dell’ultimo grande regno degli Elfi nella Terra di Mezzo durante la Prima Era. Idril, Tuor ed Eärendil, riuscirono a raggiungere le Bocche del Sirion e, anni dopo, si avverò la profezia rivelata da Huor a Turgon prima di morire, poiché Eärendil, nipote di entrambi, fu la stella della speranza che portò la salvezza della Terra di Mezzo.