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Tuor

Altri nomi:

Tuor Eladar, Túr, Ulmondil, il Benedetto

Razza:

Uomini

Nascita:

472 Prima Era

Morte:

Sconosciuta (Raggiunse Valinor con Idril nel 525 Prima Era)

Famiglia:

Uomini Edain. Casa di Hador. Huor (padre), Rían (madre), Idril (sposa), Eärendil (figlio)

Caratteristiche fisiche:

Capelli biondi, occhi azzurri, molto alto di statura (il più alto tra gli Uomini della Prima Era)

Lingua parlata:

Taliska, Sindarin

Poteri:

Nessuno

Eventi:

 

L’Infanzia E La Prigionia Di Tuor

Tuor nacque dopo la morte del padre, Huor, caduto nella Nirnaeth Arnoediad durante la Prima Era. La madre, Rìan, che lo portava in grembo, fuggì dal Dor-lómin per salvarsi dall’occupazione degli Esterlings. Raggiunse gli Ered Mithrim, presso cui la dama fu soccorsa da una comunità di Elfi Sindar e in questo luogo diede alla luce Tuor. Il bambino venne affidato agli Elfi e Rìan, in preda al dolore per aver appreso della morte del marito, raggiunse l’Haudh-en-Ndengin (la Collina delle Lacrime), presso cui giacevano i caduti della battaglia e vi si lasciò morire. Annael, capo della comunità di Sindar, portò al suo fianco Tuor in molte battaglie e il giovane divenne un abile guerriero nell’uso dell’arco e dell’ascia. In una di queste occasioni, i Sindar vennero, però, sopraffatti dagli Orchi e dagli Esterlings. Tuor venne fatto prigioniero da Lorgan, capo degli Esterlings di quelle terre.

 

La Missione Di Ulmo E L’Incontro Con Voronwë

Dopo circa tre anni di schiavitù, Tuor riuscì a fuggire e, per gli anni successivi, visse come un fuorilegge presso il passo di Cirith Ninniach, vicino al quale vi erano le grotte dove l’uomo era cresciuto. Dopo alcuni anni, si mise alla ricerca della Porta Segreta dei Noldor, che permetteva di attraversare lo Hithlum, ma non riuscì a trovarla. Tuor, intonando un canto elfico con la sua arpa, attirò l’attenzione del Vala Ulmo, il quale, colpito dalla sua maestria, decise di aiutarlo e generò un flusso d’acqua che condusse l’uomo verso la Porta Segreta. Durante il tragitto, Tuor incontrò Gelmir e Arminas, due Noldor della Casata di Finarfin in cerca della città di Gondolin. I due indicarono all’uomo la strada per giungere nel Nevrast e, una volta raggiunta la regione, Tuor visse per un pò presso le paludi vicino al Lago Linaewen. Ulmo inviò sette cigni che condussero l’uomo verso la costa del Nevrast e nella città di Vinyamar, antica dimora di Turgon (prima che si trasferisse con il suo popolo a Gondolin). In questo luogo, egli trovò le armi e la corazza che il sovrano dei Noldor aveva lasciato per lui tempo prima, su suggerimento di Ulmo. Dopo aver indossato tali regali doni, l’uomo si recò sulla costa e Ulmo si manifestò davanti a lui, rivelando quale fosse il suo fato. L’elfo Voronwë lo avrebbe raggiunto ed insieme sarebbero arrivati nel regno di Gondolin, consegnando a Turgon il messaggio del Vala che lo avvertiva dell’imminente distruzione della città di Gondolin e, dunque, occorreva abbandonarla in tempo. I due compagni di viaggio incontrarono Túrin durante il loro percorso, nei pressi della foresta del Brethil, ma Tuor decise di non fermare il cugino e lo osservò da lontano senza farsi riconoscere, poiché la sua missione era grande e non avrebbe potuto aiutarlo.

 

L’Arrivo A Gondolin E L’Unione Con Idril

Dopo una settimana di viaggio, stanchi e provati, i due compagni raggiunsero i Monti Cerchianti e la Valle di Tumladen, presso cui sorgeva la città di Gondolin. Attraverso la via del Fiume Secco, raggiunsero una galleria e vennero fermati da Elemmakil, Capitano della guardia del primo dei Sette Cancelli di Gondolin. L’elfo scortò i due attraverso le sette porte, fino al cospetto di Echtelion, uno dei più grandi Signori dei Noldor della Terra di Mezzo e questi comprese subito che Tuor fosse un messaggero di Ulmo, avendo notato le armi che l’uomo aveva recuperato a Vinyamar. Tuor venne scortato in città e qui conobbe Idril, figlia di Re Turgon e, da quel momento, i due si innamorarono. Dalla tale unione nacque Eärendil. Per volere di Turgon, Tuor divenne Capo della Casata dell’Ala Bianca di Gondolin, una delle più nobili della città. Consapevole che il Re non avrebbe mai abbandonato Gondolin, anche dopo avergli riportato il messaggio di Ulmo, Tuor e Idril decisero di fare costruire una via di fuga segreta che gli Elfi avrebbero potuto utilizzare quando la città sarebbe stata assediata. Maeglin, nipote di Turgon, accecato dal rancore verso Tuor, il quale aveva sposato la donna da egli amata (Idril), tradì il Re e rivelò a Morgoth la posizione segreta della città. Il traditore, dopo aver rapito Idril ed Eärendil, venne ucciso da Tuor e fu scaraventato fuori dalle mura della città, lo stesso destino che toccò a suo padre Eöl anni prima. Durante l’assedio, Tuor affrontò Gothmog, Signore dei Balrog e fu quasi sconfitto dal potente nemico, ma si salvò grazie all’intervento di Ecthelion della Fonte, il quale combatté contro la creatura e la trascinò con sé nelle acque della fontana. Le fiamme del Balrog si spensero e il servo di Morgoth perì, ma lo scontro causò anche la morte dell’eroe dei Noldor. Turgon, ormai in preda alla disperazione ed avendo compreso che la città era perduta, invitò la sua gente a mettersi in salvo, ma egli decise di restare e trovò la morte nella sua torre, dopo questa venne rasa al suolo.

 

Le Bocche Del Sirion E La Crescita Di Eärendil

I superstiti attraversarono la via di fuga segreta e si diressero fuori dalla Valle di Tumladen, ma durante il tragitto furono attaccati da alcuni Orchi di pattuglia e da un Balrog. Dimostrando un coraggio senza pari, fu Glorfindel ad affrontare la creatura, permettendo, così, agli altri di fuggire, grazie anche all’intervento delle Grandi Aquile che sorvegliavano i Monti Cerchianti. Glorfindel e il Balrog perirono entrambi nello scontro, precipitando da un dirupo. Tuor e Idril, insieme alla gente di Gondolin, raggiunsero le Bocche del Sirion alla foce del mare, raggiungendo le altre stirpi di Elfi presenti in quella regione, come i Sindar che erano scampati alla distruzione del Doriath. Fu in questo luogo che Eärendil crebbe forte ed imparò tutti i segreti del mare da Círdan, uno degli Elfi più antichi e saggi esistenti. Eärendil conobbe Elwing, figlia di Dior e nipote di Beren e Lúthien. I due si innamorarono e si sposarono, dando alla luce, successivamente, due figli: Elros ed Elrond.

 

Tuor E Il Viaggio Verso Valinor

Un giorno, Tuor e Idril partirono alla volta di Valinor per chiedere l’aiuto delle Potenze D’Occidente contro Morgoth e salparono a bordo della nave Eärrámë. La leggenda narra che Tuor raggiunse Valinor, azione proibita a qualsiasi uomo mortale, ma grazie al suo amore per gli Elfi e a ciò che aveva compiuto, i Valar decisero di scindere il suo fato da quello degli altri Uomini, rendendolo immortale e perdonando le sue azioni. Da quel momento, Tuor ed Idril non furono più visti, né mai tornarono nella Terra di Mezzo. Fu il figlio Eärendil, successivamente, ad ottenere l’aiuto dei Valar, recandosi nel Continente Beato e compiendo quella che fu considerata l’impresa più grande mai portata a termine da un mortale. Eärendil fu, infatti, il salvatore della Terra di Mezzo e, grazie alle sue preghiere, i Valar radunarono il maestoso esercito che sconfisse definitivamente Melkor in occasione della Guerra D’Ira. Ciò avvenne grazie alle scelte di Tuor ed al compimento della sua missione, che Ulmo, conscio del fato, decise di affidare a lui, grande eroe tra gli Uomini. Dal figlio di Tuor, Eärendil, discesero i Dúnedain che avrebbero regnato sulla Terra di Mezzo, fino ai tempi di Aragorn. Infatti, Elros (figlio di Eärendil) fu il primo Re di Númenor e dalla sua stirpe discesero Elendil ed Isildur.

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