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Tom Bombadil

Altri nomi:

Forn, Orald, Iarwain Ben-adar

Razza:

Sconosciuta

Nascita:

Sconosciuta, Probabilmente al principio della Creazione di Arda

Morte:

Immortale

Famiglia:

Baccadoro (moglie)

Caratteristiche fisiche:

Altezza media (A metà tra Un uomo e un Hobbit), Barba Castana, Occhi azzurri, Carnagione rossiccia e viso con le rughe. Indossava un vecchio cappello con un cocuzzolo sull’estremità e una larga piuma blu

Lingua parlata:

Ovestron, Tutte le lingue conosciute dai popoli, Conosceva anche il linguaggio di animali e piante

Poteri:

Potente Magia in grado di avere effetti sulla natura circostante, l’unico personaggio conosciuto su cui l’Unico Anello non ebbe alcun effetto, il suo potere era limitato al luogo in cui viveva

Eventi:

 

Tom Bombadil Nei Tempi Antichi

Tom Bombadil esisteva fin dall’alba dei tempi e della creazione di Arda. Non si hanno informazioni circa la natura della sua specie, forse fu uno Spirito Primordiale di Arda legato alla terra. Assistette a tutti gli eventi, dall’esodo degli Elfi nella Terra Di Mezzo, alle battaglie contro Morgoth nella Guerra Dei Gioielli, ma non prese mai parte ad alcun evento. Non si conosce l’ubicazione precisa del personaggio durante le Ere antiche, ma probabilmente si trasferì nella Vecchia Foresta sul finire della Seconda Era. Qui, costruì la sua dimora insieme alla sposa Baccadoro. Come affermato da egli stesso in occasione dell’incontro con gli Hobbit: “Il più anziano, ecco chi sono. Ricordate, amici, quel che vi dico: Tom era qui prima del fiume e degli alberi; Tom ricorda la prima goccia di pioggia e la prima ghianda. Egli tracciò i sentieri prima della Gente Alta, e vide arrivare la Gente Piccola. Era qui prima dei Re e delle tombe e degli Spettri dei Tumuli. Quando gli Elfi emigrarono a ovest, Tom era già qui, prima che i mari si curvassero; conobbe l’oscurità sotto le stelle quand’era innocua e senza paura: prima che da Fuori giungesse l’Oscuro Signore” (Il Signore degli Anelli – J.R.R. Tolkien) 

Tom Bombadil Durante La Terza Era

Durante la Terza Era, Tom strinse amicizia con alcuni Hobbit illustri, tra i quali il Vecchio Maggot. Ospitò i 4 Hobbit, Frodo Baggins, Samvise Gamgee, Peregrino Tuc e Meriadoc Brandibuck nella sua casa, presso la Vecchia Foresta e fu in tale occasione che Frodo mostrò L’Unico Anello a Tom. L’artefatto, però, non ebbe alcun effetto su di lui, tanto che infilandolo al dito, anziché scomparire egli stesso, finì per diventare invisibile l’Anello. Tale evento rivelò l’enorme potere del personaggio, che non utilizzò mai le sue doti magiche per intervenire sugli eventi della Terra di Mezzo. Gandalf, in occasione del Consiglio di Elrond, quando fu proposto di inviare l’Unico Anello a Tom Bombadil, rispose che egli, considerando il suo disinteresse, se ne sarebbe dimenticato e che se Sauron lo avesse recuperato, neanche Tom avrebbe potuto rivaleggiare con l’Oscuro Signore. Ciò dimostrava che il suo potere non era illimitato e al di sopra di tutti. Il Messere della Vecchia Foresta esisteva ancor prima dell’avvento della corruzione e del potere, opera della dissonanza di Melkor e, probabilmente, egli era estraneo ad ogni tipo di bramosia ed immune alla tentazione indotta dagli artefatti magici. Tom salvò gli Hobbit dall’aggressione del Vecchio Uomo Salice e, successivamente, adoperò il suo potere per liberarli dal sortilegio degli Spettri dei Tumuli, quando i Mezzomini si erano recati nelle Tumulilande. Tom Bombadil decise, così, di scortare i Mezzomini fino ai confini di Brea, per permettere loro di raggiungere in sicurezza la Locanda del Puledro Impennato, essendo stati inseguiti dai Nazgûl. Fu amico di Gandalf, probabilmente da lungo tempo, con il quale egli ebbe un incontro nella Vecchia Foresta in seguito alla definitiva sconfitta di Sauron, avvenuta con la distruzione dell’Unico Anello.

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