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La Battaglia di Azanulbizar
Thráin nacque nel regno di Erebor. Qui si sposò e nacquero i suoi tre figli, tra cui Thorin Scudodiquercia. Nel 2770 Terza Era, il Drago Smaug assalì Erebor e Dale, spargendo morte e distruzione. Thráin, Thrór e i superstiti fuggirono nel Dunland, dove vissero in povertà per molti anni. Ricevette dal padre l’anello del potere dei Nani e la mappa di Erebor con la chiave segreta. Quando Thrór morì per mano di Azog, davanti ai Cancelli Orientali di Khazad-dûm, Thráin divenne l’erede al trono, ma non avendo un regno da reclamare, riunì tutti i Nani per marciare verso Moria, con il fine di vendicare il padre e riprendere l’antico regno del suo popolo. Iniziò, così, la Battaglia di Azanulbizar, la più sanguinosa mai combattuta tra Nani e Orchi, che vide il popolo dei figli di Aulë trionfare, seppur con numerose perdite e ferite. Lo stesso Thráin perse un occhio in uno scontro. Fu in questa grande battaglia che Dáin II Piediferro uccise Azog, il capo degli Orchi.La Prigionia A Dol Guldur E La Morte
Alla fine della battaglia, Thráin propose ai superstiti di entrare a Moria per riconquistarla, ma Dáin II Piediferro si oppose, avendo visto all’entrata aggirarsi un’ombra, Il Flagello di Durin. Thráin ritornò con Thorin nel Dunland, dove rimase per qualche tempo prima di trasferirsi, con ciò che restava del suo popolo, sugli Ered Luin. Qui, nel 2802 Terza Era, fondò una nuova roccaforte nanica sui monti, oltre il fiume Lune, in cui vissero per 40 anni. La malvagità dell’anello che portava, il più potente dei 7 creati da Sauron per i Nani ed ereditato da Thrór, indusse Thráin a cercare nuove fortune verso Erebor, ma ciò lo condusse alla rovina, poiché il Nano fu catturato dagli Orchi durante il tragitto e portato in schiavitù nella Roccaforte dell’Oscuro Sire a Dol Guldur, dove risiedeva sotto le false vesti del Negromante. Nel 2850 Terza Era, Gandalf, in missione a Dol Guldur per scoprire quale forza maligna fosse in azione in quel luogo, trovò Thráin che vagava nei sotterranei in preda al delirio e, una volta ritornata la ragione, il Nano consegnò la mappa e la chiave di Erebor allo stregone, pregandolo di darla al figlio Thorin, di cui non ricordava più il nome. Thráin morì poco dopo.