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La Guerra Contro Gli Orchi
Thorin II nacque ad Erebor, nel 2746 Terza Era. Dopo l’attacco di Smaug alla Montagna Solitaria, egli fuggì con la sua gente nel Dunland. Quando Thrór, suo nonno, fu ucciso da Azog nel 2790 Terza Era, i Nani delle Sette Casate dettero inizio ad una sanguinosa guerra contro gli Orchi delle Montagne Nebbiose per vendicare il loro Re. Nonostante la giovane età, Thorin II partecipò attivamente alla guerra, guadagnando il titolo di Scudodiquercia in occasione della Battaglia di Azanulbizar, quando il suo scudo si ruppe e il Nano utilizzò al suo posto un ramo di quercia. Nonostante la vittoria e l’uccisione di Azog ad opera di Dáin II Piediferro, i Nani non riuscirono a conquistare Moria a causa del Flagello di Durin, un Balrog in agguato dentro il regno di Khazad-dûm. Thráin II e Thorin, con ciò che restava del loro popolo, abbandonarono il Dunland e si recarono ad est degli Ered Luin, presso cui fondarono una nuova roccaforte nanica.La Compagnia Di Thorin Scudodiquercia
Anni dopo, presso la città di Brea, mentre tornava da un viaggio d’affari, Thorin Scudodiquercia si imbatté casualmente in Gandalf il Grigio, il quale lo convinse a intraprendere una missione per riprendere il controllo della Montagna Solitaria, consegnando al Nano la mappa e la chiave segreta di Erebor che Thráin II aveva affidato allo Stregone prima di morire. Su suggerimento di Gandalf, Thorin accettò di ammettere nella propria Compagnia Bilbo Baggins, in qualità di “scassinatore”. Nel 2941 Terza Era, lo Hobbit si unì a Thorin e alla sua Compagnia nell’Avventura per la riconquista di Erebor. Thorin, insieme ad i compagni, venne rapito dai Troll Guglielmo, Berto e Maso, trasformati, poi, in pietra grazie all’intervento di Gandalf. Nella caverna dei Troll trovò Orcrist, la spada leggendaria forgiata a Gondolin, che tenne come sua arma. Raggiunse Imladris, la dimora di Elrond, insieme alla Compagnia. Venne catturato dagli Orchi delle Montagne Nebbiose insieme ai compagni e condotto al cospetto del Grande Goblin. Partecipò allo scontro con i Mannari con l’aiuto dei suoi compagni e venne salvato dalle Grandi Aquile. Fu ospitato da Beorn, insieme a Gandalf, Bilbo e agli altri Nani, presso la cui dimora il gruppo trovò ristoro per alcuni giorni. Insieme alla sua Compagnia, Thorin venne catturato dagli Elfi Silvani a Bosco Atro e fu liberato dalle segrete del Reame Boscoso grazie all’intervento di Bilbo. Raggiunse Esgaroth, la città degli Uomini del lago e, successivamente, arrivò nel Regno di Erebor.La Battaglia Dei Cinque Eserciti E La Morte Di Thorin Scudodiquercia
Thorin si proclamò nuovo Re di Erebor e donò a Bilbo la cotta di Mithril trovata nel regno, come segno di amicizia. Nell’antico regno Nanico, il figlio di Thráin II venne colpito da una malattia di avidità enorme che lo legava al tesoro della Montagna, portandolo quasi ad uccidere Bilbo, dopo aver scoperto che quest’ultimo aveva trovato l’Arkengemma e l’aveva consegnata agli Elfi Silvani per evitare di far scoppiare una guerra tra le razze. Dopo essere stato messo a conoscenza dal corvo Roäc (Capo dei Corvi Imperiali di Collecorvo) della morte di Smaug per mano di Bard l’Arciere, Thorin invocò l’aiuto del Signore dei Corvi Imperiali e gli chiese di recarsi da suo cugino Dáin II Piediferro per ottenere il sostegno dell’esercito dei Colli Ferrosi. Thorin partecipò, così, alla Battaglia dei Cinque Eserciti, combattuta ai piedi della Montagna Solitaria tra lo schieramento composto da Nani, Uomini ed Elfi Silvani contro quello di Orchi e Mannari guidati da Bolg, il quale era diventato il nuovo capo dopo la morte di Azog. Thorin circondò Bolg ed i suoi Orchi, ma venne ferito gravemente e Beorn arrivò in suo soccorso uccidendo il capo delle schiere nemiche e, subito dopo, trasportò il corpo del Nano ad Erebor. Prima di morire, Thorin riuscì a riappacificarsi con Bilbo Baggins, scusandosi del trattamento riservato allo Hobbit e pronunciando, così, le sue ultime parole: “Se un maggior numero di noi stimasse cibo, allegria e canzoni al di sopra dei tesori d’oro, questo sarebbe un mondo più lieto. Ma triste o lieto, ora debbo lasciarlo. Addio” (Lo Hobbit – J.R.R. Tolkien). Thorin ricevette un funerale regale e venne sepolto con l’Arkengemma e Orcrist nella Montagna Solitaria, insieme a Fili e Kili, i quali perirono anch’essi nella battaglia. Con la sua morte e dei due nipoti, Fili e Kili, si estinse la linea primogenita della Stirpe di Durin ed iniziò quella secondogenita con Dáin II Piediferro, il quale divenne il nuovo Re di Erebor.