Tar-Ancalimon fu il primo a succedere al trono direttamente alla morte del Re di Númenor, contrariamente alle tradizionali leggi che prevedevano ai sovrani di cedere lo scettro durante la vecchiaia, quando perdevano il vigore per regnare. Fu durante il suo regno che si crearono le prime fazioni di Numenoreani contrari ai Valar (Uomini del Re) e quelli fedeli alle Potenze di Valinor e amici degli Elfi (Elendili). Il Re, spingendo tale politica estremista, diede inizio alla migrazione di molti Fedeli nella Terra di Mezzo, i quali trovarono riparo nelle città fondate sulla costa, mentre altri rimasero a Númenor, nel Principato di Andúnië. Quest’ultimo fu sempre fedele ai Valar e venne considerato a lungo intoccabile dagli Uomini del Re, in quanto casata imparentata a quella reale di Elros. Anche Tar-Ancalimon rifiutò di abdicare, come suo padre prima di lui, e alla sua morte succedette al trono il figlio Tar-Telemmaitë, il quale continuò la politica del padre contraria alle leggi dei Valar.