Sador nacque nel Dor-lómin, durante la Prima Era, e fu servitore della Casa di Hador. In gioventù, partecipò alla Dagor Bragollach, ma giunse in battaglia quando gli Uomini erano già stati sconfitti. Successivamente, si piazzò di guardia sull’Eithel Sirion per respingere gli attacchi degli Orchi, combattendo al fianco di Húrin e difendendo la fortezza. Durante uno dei suoi lavori da boscaiolo, si amputò accidentalmente un piede e da allora fu soprannominato Sador “Piede Solo”. Grazie alla sua saggezza, fu mentore del giovane Túrin Turambar e ne divenne il migliore amico, anche se Morwen, la madre del ragazzo, era contraria a questo legame. Túrin era solito recarsi da Sador per vederlo lavorare da falegname e per ascoltare le sue epiche storie. A causa della sua invalidità, Sador non potè seguire il suo Signore Húrin nella Nirnaeth Arnoediad e ne fu molto rammaricato. Dopo che Túrin fu mandato nel Doriath, i due amici non si videro più per vent’anni e in questo periodo il Dor-lómin venne invaso da Brodda e dagli Esterlings, che schiavizzarono la gente della Casa di Hador. Circa vent’anni dopo, Túrin tornò e uccise Brodda, liberando il popolo, ma in tale occasione Sador, partecipando alla battaglia, fu ferito mortalmente e prima di spegnersi salutò Túrin invitandolo, per il suo bene, ad abbandonare quelle terre.