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Rómendacil II

Altri nomi:

Minalcar

Razza:

Uomini

Nascita:

1126 Terza Era

Morte:

1366 Terza Era

Famiglia:

Uomini Dúnedain di Gondor. Linea di Anárion. Calmacil (padre), Valacar (figlio)

Caratteristiche fisiche:

Poche informazioni al riguardo

Lingua parlata:

Ovestron

Poteri:

Nessuno. Possedeva una durata di vita superiore ai comuni Uomini

Eventi:

Poichè lo zio, Narmacil I, erede al trono, non dimostrò mai la forza per poter governare, Minalcar (Rómendacil II) divenne reggente di Gondor e condusse importanti campagne militari contro gli Esterling, che sconfisse presso il Mare di Rhûn. Grazie alle sue abilità da leader, prima di salire sul trono, fortificò Gondor e strinse patti con gli Uomini del Nord del Rhovanion ed ebbe una parte attiva nella formazione di tale regno, grazie ai rapporti di amicizia con il Re Vidugavia. Minalcar inviò nel Rhovanion suo figlio Valacar, in qualità di ambasciatore di Gondor, il quale finì, però, per innamorarsi della figlia di Vidugavia (Vidumavi) e per sposarla. Tale atto determinò l’inizio dei rancori che si crearono a Gondor tra i nobili Dúnedain, i quali non volevano che il sangue puro degli Uomini dell’Ovesturia si mischiasse con quello delle stirpi comuni. Tutto ciò rappresentò il preludio alla “Guerra delle Stirpi”, uno dei periodi più difficili nella storia del regno. Dopo la morte dello zio Narmacil, fu il fratello Calmacil e padre di Minalcar, a salire al trono. Minalcar, infatti, rimase reggente del padre per molti anni e quando anche Calmacil morì, ereditò il regno di Gondor, prendendo il nome di “Rómendacil II”, il Vincitore dell’Est, in onore dei suoi successi contro gli Esterlings. Fu Rómendacil II a costruire i celebri Argonath, le gigantesche statue che rappresentavano gli antichi Re che diedero origine alle due linee di sangue, Isildur ed Anárion. Alla sua morte, successe al trono il figlio Valacar.

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