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Il Giuramento Ad Isildur E La Maledizione
Nacque in una data imprecisata sul finire della Seconda Era e fu il Re degli Uomini Mediani dei Monti Bianchi. Da uomo si legò a Sauron ed al suo esercito, ma quando sbarcarono i Numenoreani nella Terra di Mezzo, si sottomise ad Elendil e a Isildur e, presso la Roccia di Erech, gli giurò fedeltà, promettendo che sarebbe venuto in aiuto di Gondor se ci fosse stato il bisogno. Quando Sauron attaccò i regni degli Uomini, però, egli venne meno alla parola data e, per paura dell’ira dell’Oscuro Sire, si rinchiuse nelle montagne con i suoi sudditi. Così, Isildur li maledì, condannandoli a non trovare mai pace, neanche da morti, finché non avessero rimediato e portato a termine il giuramento verso il Re di Gondor. Così, quando il re ed il suo esercito perì, egli si trasformò in uno Spettro “Non-Morto”, insieme ad i suoi uomini, infestando l’area che divenne nota come “Il Sentiero dei Morti”.L’Alleanza Con Aragorn E La Liberazione
Durante gli eventi della Guerra dell’Anello, Aragorn, insieme alla Grigia Compagnia, percorrendo il Dimholt, si recò presso la Roccia di Erech, convocando gli spettri a raccolta e promise al Re dei Morti che li avrebbe liberati dalla loro sofferenza se lo avessero aiutato a riconquistare la città di Pelargir, in quel momento sotto assedio dei Corsari di Umbar. Il Re Dei Morti accettò di aiutare Aragorn. Così, giunsero alla foce del Fiume Anduin, liberarono la città di Linhir dalle forze di Mordor e, poi, Pelargir, dove i servi dell’Oscuro Sire furono colti da un’indescrivibile terrore al solo guardare Il Re dei Morti ed il suo esercito di Spettri, portandoli a fuggire. I nemici si arresero ad Aragorn, consegnandogli la flotta di Umbar e, poco dopo, l’erede di Isildur mantenne la parola data, liberando gli spettri dalla maledizione che li legava.