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Peregrino Tuc

Altri nomi:

Pipino, Razanur Tûk, Razar

Razza:

Hobbit

Nascita:

2990 Terza Era

Morte:

65 Quarta Era

Famiglia:

Hobbit della Contea. Stirpe dei Paloidi. Paladino Tuc II (padre), Eglandina Banks (madre), Perla (sorella), Pimpernel (sorella), Pervinca (sorella), Diamante di Lungo Squarcio (moglie)

Caratteristiche fisiche:

Capelli ricci e castano chiari, Più basso di statura rispetto ai suoi compagni Hobbit (fino a quando non bevve l’acqua dell’Entalluvio)

Lingua parlata:

Hobbitish, Ovestron

Poteri:

Probabilmente la sua più grande abilità era quella di cacciarsi sempre nei guai

Eventi:

 

La Partenza Dalla Contea E La Compagnia Dell’Anello

A undici anni, Peregrino Tuc partecipò alla festa del centoundicesimo compleanno di Bilbo Baggins, considerato l’evento dell’anno per la sua magnificenza, poiché era invitata gran parte della Contea. Partì dalla Contea insieme a Frodo e Sam per raggiungere Brea. Incontrò Gildor e gli Elfi Noldor durante il tragitto. Dopo essere stato accolto, insieme ai compagni, nella Casa di Crifosso, acquistata da Frodo per depistare eventuali inseguitori, Peregrino Tuc giunse nella Vecchia Foresta e nei Tumulilande, presso cui i quattro Hobbit vennero aiutati da Tom Bombadil per sfuggire al Vecchio Uomo Salice e agli Spettri dei Tumuli. Giunti a Brea, i Mezzomini incontrarono Grampasso alla Locanda del Puledro Impennato e l’uomo li guidò attraverso le Terre Selvagge, con l’intenzione di raggiungere Imladris. Pipino fu presente ad Amon Sul, quando gli Spettri dell’Anello pugnalarono Frodo e, successivamente, raggiunse Gran Burrone, presso cui si tenne il Consiglio di Elrond. Fece parte della Compagnia Dell’Anello scelta da Elrond per accompagnare Frodo nella missione di distruzione dell’Unico Anello. Con i compagni, partecipò allo scontro contro gli Orchi delle Miniere di Moria, presso la Camera di Mazarbul e assistette alla caduta di Gandalf dal Ponte di Khazad-dûm, in occasione dello scontro con il Flagello di Durin. Aragorn, diventato il capo della Compagnia in seguito alla presunta morte dello Stregone, condusse il gruppo a Lothlórien, presso cui poté trovare conforto e riparo. Nei pressi di Amon-Hen, la Compagnia fu attaccata da una folta schiera di Orchi e Uruk-hai, nascosti nella boscaglia per tendere un agguato al gruppo. Peregrino Tuc venne rapito insieme a Meriadock Brandibuck dagli Uruk, i quali intendevano portarli ad Isengard al cospetto di Saruman, anch’egli alla ricerca dell’Unico Anello. I due Mezzomini, in occasione dell’attacco dei Rohirrim guidati da Éomer, fuggirono dagli Orchi e raggiunsero la Foresta di Fangorn, presso cui incontrano Barbalbero. In questo antico luogo, Merry e Pipino bevvero l’acqua dell’Entalluvio e trovarono ristoro dalle fatiche, ma grazie ai magici poteri del fiume, crebbero in altezza, diventando gli Hobbit più alti mai esistiti (Merry raggiunse i 138 cm). I due Hobbit, parteciparono all’attacco ad Isengard da parte degli Ent guidati da Barbalbero.

 

La Battaglia A Minas Tirith E La Morte Di Peregrino Tuc

Pipino entrò in contatto con Sauron utilizzando di nascosto il Palantir sottratto a Saruman dopo la sua sconfitta ad Isengard. Successivamente, raggiunse Minas Tirith insieme a Gandalf e venne nominato da Denethor II “Guardia della Cittadella”. Aiutò a salvare Faramir dalla follia del padre Denethor, intento a sacrificarsi con il figlio dando fuoco ad entrambi. Partecipò alla difesa dall’assedio di Minas Tirith e alla Battaglia dei Campi del Pelennor. Recuperò il corpo di Merry infettato dall’alito nero del Re Stregone e lo condusse nelle Case della Guarigione di Minas Tirith, presso cui il Mezzomo guarì. Incontrò la Bocca di Sauron davanti i Cancelli del Morannon e partecipò alla battaglia finale del Nero Cancello. Partecipò all’incoronazione di Re Elessar, avvenuta a Minas Tirith dopo la definitiva sconfitta di Sauron. Quando i quattro compagni Hobbit tornarono nella Contea, assediata da Sharkey (Saruman), Peregrino Tuc partecipò alla Battaglia di Lungacque che siglò la sconfitta dello Stregone. Divenne Conte della Contea all’inizio della Quarta Era. In tarda età, Pipino viaggiò verso Rohan, insieme al sua amico Merry, per dare l’ultimo saluto all’amico morente Éomer. Morì a Minas Tirith, insieme all’amico Merry e le loro tombe furono poste accanto al sepolcro di Re Elessar, secondo stessa disposizione di quest’ultimo.

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