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Ori

Altri nomi:

Nessuno

Razza:

Nani

Nascita:

Probabilmente tra il 2763 e il 2809 Terza Era

Morte:

2994 Terza Era

Famiglia:

Nani degli Ered Luin e di Erebor. Stirpe Lungobarbi. Nori (cugino)

Caratteristiche fisiche:

Poche informazioni al riguardo

Lingua parlata:

Khuzdul, Ovestron

Poteri:

Possedeva una durata della vita superiore ad altre razze, come quella degli Uomini comuni

Eventi:

Ori visse per gran parte della sua vita nel Dunland e poi sugli Ered Luin, insieme al suo popolo, dopo l’attacco di Smaug ad Erebor. Nel 2941 Terza Era, si unì a Thorin Scudodiquercia e alla sua Compagnia nell’Avventura per la riconquista della Montagna Solitaria, partecipando alla riunione a Casa Baggins, ospite di Bilbo. Durante il viaggio verso Erebor, Ori venne rapito, insieme ai compagni, dai Troll Guglielmo, Berto e Maso, trasformati, successivamente, in pietra grazie all’intervento di Gandalf. Raggiunse Imladris, la dimora di Elrond, insieme al gruppo. Venne catturato dagli Orchi delle Montagne Nebbiose insieme alla Compagnia di Thorin, la quale fu tenuta prigioniera presso la Città dei Goblin. Con i compagni, Ori partecipò allo scontro contro i Mannari e il gruppo venne salvato dalle Grandi Aquile. Fu ospitato da Beorn insieme agli altri compagni, presso la cui dimora Bilbo, Gandalf e i Nani poterono trovare ristoro per alcuni giorni. Successivamente, il gruppo fu catturato dagli Elfi Silvani a Bosco Atro e, poi, liberato dalle segrete del Reame Boscoso grazie all’intervento di Bilbo Baggins. Ori raggiunse Esgaroth, la città degli Uomini del lago e, successivamente, arrivò presso Erebor con gli altri compagni. Dopo la morte di Smaug per mano di Bard, Ori partecipò alla Battaglia dei Cinque Eserciti, combattuta ai piedi della Montagna Solitaria tra lo schieramento composto da Uomini, Nani ed Elfi contro quello dei Mannari e degli Orchi comandati da Bolg. Dopo la vittoria in battaglia, fu presente al funerale di Thorin Scudodiquercia, morto durante gli scontri e si stabilì ad Erebor per molti anni, godendo delle ricchezze guadagnate come premio per la missione compiuta. Nel 2989 Terza Era, seguì Balin e Óin nell’impresa per la riconquista di Moria. Ori fu uno degli ultimi superstiti di quella compagnia di Nani e morì, dopo una lunga resistenza, nell’ultimo assalto degli Orchi nella Camera di Mazarbul. In questo luogo, anni dopo, Gimli, leggendo il Libro di Mazarbul, riconobbe la scrittura di Ori a testimonianza della strage compiutasi.

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