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La Maledizione Di Mandos
Insieme a Manwë fu colui il quale conosceva meglio il pensiero e la volontà di Ilúvatar. Si espresse in merito alla futura venuta dei primogeniti di Eru, gli Elfi, decretando che sarebbe stato loro destino venire al mondo sotto la luce delle stelle, il che spinse Varda alla loro creazione. Fu guardiano di Melkor, imprigionato per 3 Ere nelle sue Aule, dopo la Seconda Battaglia Delle Potenze. Dopo il fratricidio di Alqualondë ad opera di Fëanor, fu Mandos e maledire i Noldor che, per tale ragione, furono perseguitati dalla cattiva sorte per tutta la Prima Era, fino alla fine della Guerra Dei Gioielli.L’Arrivo di Lúthien ed Eärendil
Quando Lúthien morì, il suo spirito raggiunse le Aule di Mandos e fu li che la dama Sindar intonò un canto in grado di provocare compassione al Signore del Destino, che mai prima d’allora era stato mosso da tale sentimento. Dopo aver chiesto permesso a Manwë e ad Eru, Mandos concesse a Lúthien la possibilità di ritornare sulla Terra di Mezzo come mortale, insieme al suo amato Beren, per vivere una lunga vita e, una volta spenti, entrambi avrebbero avuto la stessa sorte riservata alle anime degli Uomini. Mosso dal suo carattere rigido, Mandos chiese di giustiziare Eärendil quando raggiunse Valinor per convincere i Valar ad aiutare la Terra di Mezzo, poiché era proibito ai mortali mettere piede nel Continente Beato. Manwë accettò, infine, le richieste dell’uomo e aiutò i popoli contro Morgoth. Dopo la Guerra d’Ira, i Noldor furono finalmente perdonati e la Maledizione di Mandos si spezzò per sempre.