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Lúthien

Altri nomi:

Tinúviel, Tynwfiel, Lhúthien

Razza:

Elfi

Nascita:

1200 Anni degli Alberi

Morte:

503 Prima Era

Famiglia:

Teleri. Elfi Sindar del Doriath. Thingol (padre), Melian (madre), Beren (sposo), Dior (figlio)

Caratteristiche fisiche:

Alta e di corporatura snella. Capelli sottili corvini e carnagione pallida. Considerata la più bella dei Figli di Ilúvatar

Lingua parlata:

Sindarin

Poteri:

In grado di far allungare i capelli, di addormentare con la propria danza e di suscitare emozioni con la propria voce

Eventi:

 

La Vita Nel Doriath E L’Incontro Con Beren

Nacque nel Doriath da Thingol e Melian e, per tale ragione, Lúthien aveva in se la bellezza degli Elfi e dei Maiar, facendo si che fosse considerata la più bella dei Figli di Ilúvatar. La fanciulla si recava spesso nei boschi a danzare e cantare, mentre il suo amico Daeron, menestrello di Thingol, l’assisteva con il suono del suo flauto. Nel 464 Prima Era, mentre la fanciulla si era recata nei boschi, incontrò Beren, che era in fuga dal Dorthonion. L’uomo si innamorò della dama al solo sguardo e, sentendola cantare, la chiamò “Tinúvel” (Usignolo), ma Lúthien fuggì, inizialmente, impaurita. Accadde, però, che la fanciulla fu, poi, mossa da una curiosità forte e, vincendo la paura, incontrò l’uomo e se ne innamorò. Trascorsero insieme molti giorni nei boschi e si giurarono amore eterno. Daeron, innamorato anch’egli della dama, la seguì un giorno nei boschi e scoprì i due amanti, decidendo di avvertire Thingol dell’accaduto. Il Re fece imprigionare Beren, poiché era proibita, a quei tempi, l’unione tra un Elfo ed un mortale. Melian, però, avendo il dono della preveggenza disse allo sposo che l’uomo era giunto nel Doriath guidato dal fato e che nulla poteva interporsi tra loro.

 

Il Mastino Huan E Il Salvataggio Di Beren

Così, Thingol, per acconsentire al matrimonio, volle prima porre la sua condizione. Infatti, consapevole che sarebbe stata un’impresa impossibile, disse a Beren che si sarebbe dovuto recare ad Angband e avrebbe dovuto rubare un Silmaril dalla Corona Ferrea di Morgoth e solo allora, avrebbe potuto sposare la figlia. L’uomo accettò la missione e si diresse nel Nagothrond, per chiedere aiuto a Finrod, che aveva un debito con Barahir, padre di Beren e, per tale ragione, decise di fornire il suo aiuto. Lúthien, tenuta nascosta dal padre in una piattaforme di legno sugli alberi (Flet), grazie ad un incantesimo con cui si fece crescere i capelli, riuscì a fuggire in cerca del suo amato. Durante il tragitto, fu catturata da Curufin e Celegorm, quest’ultimo con l’intenzione di sposarla. I due figli di Fëanor si trovavano, allora, presso la corte di Finrod, nel Nargothrond e, sfruttando la sua assenza, miravano ad impossessarsi del regno. La dama riuscì nuovamente a fuggire dalla prigionia, grazie all’aiuto di Huan, il Mastino dei Valar, che impietosito dalla sua sorte, la accompagnò fino a Tol-in-Gauroth, la fortezza dove Beren e Finrod erano tenuti prigionieri da Sauron, il quale li aveva catturati sulla strada per Angband. Huan uccise tutti i lupi di guardia, incluso Draugluin, il padre dei Mannari e sconfisse persino Sauron, che aveva assunto le sembianze di un gigantesco lupo.

 

Il Recupero Del Silmaril Ad Angband

Così, Lúthien trovò Beren e insieme, si diressero verso il Doriath. Durante il tragitto, i due incontrarono Celegorm e Curufin, esiliati dal Nargothrond per le loro malvagie azioni e nuovamente cercarono di rapire la fanciulla, ma Beren, con l’aiuto di Huan, riuscì a sconfiggerli, uscendone, però, ferito. Lúthien lo curò con l’Athelas e lo accudì per alcuni giorni nei boschi, mentre recuperava le forze. Beren volle riportare nel Doriath la fanciulla, per non metterla in pericolo e ripartì verso l’impresa, ma la figlia di Thingol non era intenzionata ad abbandonarlo e, insieme a Huan, dopo aver recuperato le pelli di Drauglin e Thuringwethil a Tol Sirion, raggiunse l’uomo. I due, su consiglio del Mastino, indossarono le pelli delle due creature per passare inosservati fino ad Angband, dove ai cancelli della fortezza, riuscirono ad addormentare Carcaroth, il Mannaro figlio di Drauglin, nonché il più grande mai apparso in Arda. Giunsero nei sotterranei, fino al trono di Morgoth, dove la fanciulla, liberatasi dal suo travestimento, si presentò davanti all’Oscuro Sire in tutta la sua bellezza, tale che anche il più potente tra i Valar ne fu ammaliato. La fanciulla intonò un canto magico che addormentò l’intera fortezza e Melkor, che cadde in un sonno profondo. Beren, aiutandosi con la daga Angrist che aveva sottratto a Celegorm durante lo scontro, riuscì a staccare un Silmaril dalla Corona Ferrea di Morgoth, ma mentre tentò di estrarne un secondo, la lama si spezzò ed una scheggia colpì L’Oscuro Signore, che iniziò a risvegliarsi dall’incantesimo. I due, così, fuggirono dalla fortezza, ma raggiunti i Cancelli di Angband, furono attaccati da Carcaroth che, risvegliatosi dal sonno, si avvinghiò sulla mano di Beren recante il Silmaril, staccandola con le sue fauci. In preda al dolore che la Sacra Gemma provocava nel suo stomaco, Carcaroth fuggì in preda alla disperazione per tutto il Beleriand. In quel momento, giunsero le Aquile Gwaihir e Landroval, che portarono i due lontano da Angband.

 

La Morte Di Beren E La Preghiera Ai Valar

Giunti a Menegroth, Thingol stupefatto dall’impresa compiuta, non poté che acconsentire alle nozze, poiché comprese che nulla avrebbe fermato il destino dei due innamorati, che avevano compiuto ciò che nessun altro era riuscito in un Era intera. Carcaroth, grazie ad il Silmaril che aveva divorato, era riuscito ad oltrepassare la Cintura di Melian e a recarsi nel Doriath, seminando distruzione. Thingol, accompagnato da Beren e dai fidati Beleg e Mablung, organizzò una spedizione per cacciare ed uccidere la bestia. Raggiunto il Mannaro, Beren fu ferito mortalmente nello scontro, ma Huan riuscì ad uccidere Carcaroth, trovando anch’esso la morte e compiendo il proprio destino. Lúthien, alla vista del corpo senza vita dell’amato, si disperò e si lasciò morire dal dolore. Raggiunte la Aule di Mandos nel Continente Beato, la fanciulla intonò un canto che riuscì a commuovere lo stesso Mandos, il quale, impietosito dal triste fato dei due amanti, si recò da Manwë chiedendo il permesso per poterli fare riconciliare. Il Re Supremo dei Valar si rivolse ad Eru lùvatar e a Lúthien venne concessa la possibilità di decidere il proprio fato. Ella, infatti, poteva rimanere a Valinor da immortale senza il suo amato o vivere una vita mortale con Beren, il quale sarebbe tornato in vita.

 

La Scelta Della Mortalità

Così, Lúthien fu la prima tra gli Eldar a scegliere una vita mortale e tornò nella Terra di Mezzo per vivere con Beren, l’unico uomo a cui fu concessa una seconda vita in tutta la storia di Arda. I due vissero nell’Ossiriand, sull’isola di Tol Galen, dove fondarono il regno di “Dor-Fin-i-Guinar”, ovvero la “Terra della Morte che vive”. Ebbero un figlio, che chiamarono Dior, ricordato come la creatura più bella vivente, in quanto portatore ed erede delle tre linee di sangue più potenti di Arda, gli Ainur, gli Elfi e gli Uomini della Casa di Bëor. Dopo la Battaglia di Sarn Athrad, combattuta da Beren e Dior contro i Nani, per vendicare la morte di Thingol, la Nauglamír, oggetto della discordia su cui era stato incastonato il Silmaril, venne recuperata ed affidata a Lúthien. Ella la indossò e pare che la luce del Silmaril la rendesse ancora più bella. Beren e Lúthien morirono nel 505 Prima Era e furono sepolti sull’Isola di Tol Galen. Così, ebbe fine la storia d’amore più grande in Arda, nonché la prima tra Elfo e mortale. La Nauglamír fu ereditata dal figlio Dior, il quale avrebbe sposato Nimloth e da cui sarebbe nata Elwing, la sposa di Eärendil. Dunque, dal sangue di Beren e Lúthien sarebbero discesi i Numenoerani della famiglia reale, da Elros in avanti fino ad Aragorn.

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