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Legolas

Altri nomi:

Verdefoglia, Thranduilion

Razza:

Elfi

Nascita:

Sconosciuta (Probabilmente inizio Terza Era)

Morte:

Sconosciuta

Famiglia:

Elfi Teleri. Elfi Sindar di Bosco Atro. Thranduil (padre)

Caratteristiche fisiche:

Poche informazioni al riguardo. Alto ed agile

Lingua parlata:

Sindarin, Ovestron

Poteri:

Immortale. Dotato di agilità fuori dal comune. Comprendeva il linguaggio degli animali e degli alberi. Tra i più grandi arcieri della Terra di Mezzo

Eventi:

 

La Compagnia Dell’Anello

Legolas nacque in una data imprecisata della Terza Era da Thranduil, Re del Reame Boscoso. Non si hanno molte notizie circa la sua giovinezza e se abbia mai partecipato alle guerre contro Angmar. Durante gli eventi della Guerra dell’Anello, presenziò al Consiglio di Elrond come inviato del padre, presso Imladris. In tale occasione, comunicò la notizia della fuga di Gollum dal Reame Boscoso, presso cui la creatura era stata fatta prigioniera in seguito alla cattura da parte di Aragorn e Gandalf. Legolas fu un membro della Compagnia dell’Anello nominata da Elrond e Frodo Baggins fu scelto come portatore dell’Unico Anello, con l’obiettivo di distruggerlo tra le fiamme del Monte Fato. Dopo aver attraversato il Passo di Caradhras, presso cui l’Elfo fu l’unico a riuscire a camminare abilmente tra le nevi, la Compagnia, a causa delle difficoltà climatiche, decise di dirigersi verso le Montagne Nebbiose. Il gruppo attraversò, così, le Miniere di Moria e, presso la Camera di Mazarbul, Legolas partecipò alla battaglia contro gli Orchi che dimoravano nell’antico regno nanico.

 

L’Arrivo A Lothlórien E La Battaglia Di Amon Hen

Dopo la morte di Gandalf, causata dal Flagello di Durin risvegliatosi a Moria, Legolas raggiunse Lothlórien insieme ai compagni e, nei pressi del fiume Nimrodel, intonò il “Canto di Nimrodel”, che narrava la triste storia d’amore tra Amroth e la fanciulla, misteriosamente scomparsa. Tale canto salvò i membri della Compagnia, poiché le guardie del reame di Galadriel erano pronte ad ucciderli, ma riconoscendo il canto di cui gli Orchi non potevano essere a conoscenza, compresero che gli stranieri non erano nemici. I compagni furono condotti a Caras Galadhon, dove vennero accolti da dama Galadriel e dal suo sposo Celeborn, i quali decisero di ospitarli per alcune settimane. Durante la sua permanenza in questo luogo, Legolas strinse una grande amicizia con il Nano Gimli. Prima della partenza, Galadriel donò alcuni regali ai vari membri della Compagnia e a Legolas diede un arco dei Galadhrim, i grandi arcieri di Lothlórien. Grazie alla sua maestria e alla fattura del nuovo arco, Legolas riuscì ad abbattere una Bestia Alata che trasportava nei cieli un Nazgûl, quando il gruppo attraversò il Fiume Anduin. In seguito alla folli di Boromir, che tentò di impossessarsi dell’Anello di Frodo, la Compagnia fu attaccata dagli Uruk-hai nei pressi di Amon Hen. In tale scontro, Boromir perse la vita e Merry e Pipino furono rapiti dai servi di Saruman. Legolas assistette alle ultime parole di Boromir e al saluto di Aragorn, il quale elogiò il suo compagno prima che morisse, fornendogli redenzione dalle azioni compiute. Legolas, Gimli e Aragorn, adagiarono il corpo del compagno su una barca e, dopo averla affidata al Fiume Anduin, decisero di seguire le tracce dei nemici per salvare i due Hobbit rapiti, lasciando Frodo al suo destino. Il Mezzomo, infatti, decise di separarsi dal gruppo e, una volta raggiunto da Samvise Gamgee, continuò il suo viaggio verso Mordor.

 

L’Arrivo A Rohan E Il Sentiero Dei Morti

Durante la ricerca, i tre cacciatori incontrarono Éomer e i suoi Rohirrim, i quali riferirono loro di aver sterminato gli Uruk-hai, al cui seguito non vi era alcuna traccia di Hobbit. Ricevuti come dono di amicizia i due cavalli Hasufel e Arod, i tre compagni seguirono le tracce dei due Mezzomini e ciò li condusse nella Foresta di Fangorn. In questo antico luogo selvaggio, incontrarono Gandalf e dopo averlo scambiato per Saruman, appresero che egli era rinato sotto forma di Gandalf Il Bianco. Lo Stregone rassicurò i tre, riferendogli che Merry e Pipino erano stati tratti in salvo da Barbalbero e che loro dovevano compiere un’altra missione, ovvero quella di raggiungere Edoras e liberare il Re Théoden dall’influenza negativa di Grima Vermilinguo. Dopo aver ricevuto in dono da Théoden una cotta di maglia forgiata a Gondor, Legolas seguì i compagni e gli Uomini di Rohan per trovare rifugio presso il Fosso di Helm, presso cui l’Elfo partecipò alla battaglia contro le forze di Isengard. Vinta la battaglia, seguì Théoden e gli altri ad Orthanc, presso cui Saruman si era barricato in seguito alla sconfitta. In questo luogo, Aragorn, Legolas e Gimli ritrovarono i loro amici Hobbit, Merry e Pipino, i quali erano al servizio di Barbalbero, che con le sue schiere di Ent aveva raso al suolo Isengard, segnando la sconfitta dello Stregone Bianco. Successivamente, insieme alla Grigia Compagnia, Legolas si diresse verso il Sentiero dei Morti che, su suggerimento di Galadriel, avrebbe permesso ad Aragorn di ottenere un potente alleato nella lotta contro Sauron. Giunti sul sentiero, l’Elfo si accorse della presenza degli spiriti, grazie alla sua vista fuori dal comune, e Aragorn convocò le presenze presso la Roccia di Erech, dove il Re dei Morti accettò di aiutarli, rispettando l’antico giuramento fatto ad Isildur.

 

La Sconfitta Di Sauron E Il Viaggio Verso Aman

Legolas guidò gli Arcieri del Morthond in occasione della Battaglia di Pelargir, dove gli Uomini, aiutati dall’Esercito dei Morti guidato da Aragorn, ebbero la meglio contro i Corsari di Umbar. Presso le coste dell’antica città portuale degli Uomini, Legolas sentì per la prima volta il richiamo del mare, tra il rumore delle onde e i versi dei gabbiani. In occasione della permanenza nel regno di Galadriel, infatti, la dama aveva profetizzato che egli, terminato il suo viaggio, avrebbe desiderato raggiungere Aman. Dopo aver partecipato alla Battaglia dei Campi del Pelennor e a quella del Nero Cancello, successivamente alla sconfitta di Sauron, Legolas fu presente all’incoronazione di Aragorn come Alto Re dei Regni Unificati di Gondor ed Arnor, evento che siglò l’inizio della Quarta Era. Poco dopo, Legolas condusse molti Elfi Silvani nell’Ithilien ed estirpò, insieme alle truppe di Aragorn, ciò che rimaneva delle forze nemiche scampate alla distruzione di Mordor. Rimase ancora molti anni nella Terra di Mezzo e visitò spesso Aragorn e le Caverne Scintillanti, dove Gimli aveva preso dimora nei pressi del Fosso di Helm. Non appena portato a termine il suo destino, Legolas decise, così, di costruire una piccola nave e, dopo aver navigato il corso dell’Anduin, salpò alla volta del Continente Beato. Si narra che insieme a lui ci fosse Gimli, ormai molto anziano e legato da una grande amicizia con l’Elfo, nonché l’unico Nano a cui i Valar abbiano concesso di raggiungere Valinor. Così, dopo la morte di Aragorn e l’abbandono della Terra di Mezzo da parte di Legolas e Gimli, ultimi membri in vita della Compagnia dell’Anello, quest’ultima cessò di esistere.

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