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La Distruzione Di Númenor E L’Arrivo Nella Terra Di Mezzo
Isildur nacque a Númenor, durante la Seconda Era, dove visse per i primi 100 anni della sua vita e qui ebbe il suo primogenito, Elendur. In quanto figlio di Elendil, apparteneva alla famiglia dei Signori di Andúnië, la casata più nobile dopo quella di Elros, con cui erano imparentati. Isildur, insieme al padre e al fratello, si schierò dal lato dei Fedeli ai Valar e quando il Re Ar-Pharazôn, sotto l’influenza di Sauron, sfidò le Grandi Potenze, decise di lasciare l’isola, ormai prossima alla distruzione. La flotta di Elendil, allestita in segreto per suo volere e del padre Amandil, partì in tempo per evitare di essere coinvolta nello sprofondamento dell’isola. Anárion, l’altro figlio di Elendil, comandava due navi, tre furono affidate ad Isildur e quattro erano al comando di Elendil. La flotta, però, a causa dei turbamenti del mare dovuti all’inabissamento di Númenor, fu separata ed i due fratelli giunsero nei porti delle colonie Numenoreane della Terra di Mezzo, mentre Elendil sbarcò nell’Eriador, nei pressi del Regno elfico del Lindon.La Guerra Dell’Ultima Alleanza E L’Unico Anello
Giunto nella Terra di Mezzo, Elendil fu riconosciuto come Alto Re dei Dúnedain in esilio, in quanto aveva il sangue più nobile tra i Numenoreani. Vennero fondati due Regni unificati, il primo fu chiamato Arnor, presso cui si insediò Elendil ed il secondo, Gondor, gestito da Isildur ed Anárion. Quest’ultimo decise di costruire la città di Minas Anor (che poi venne chiamata Minas Tirith), dove pose la sua dimora. Anche Isildur edificò una città propria, che chiamò Minas Ithil (in futuro chiamata Minas Morgul dopo la conquista del Re Stregone). Anni dopo, Sauron attaccò i Regni degli Uomini e mentre Isildur fu costretto a scappare da Minas Ithil e cercare aiuto dal padre ad Arnor, Anárion difese Gondor da un duro assedio, impedendo che Osgiliath, la capitale del regno a quei tempi, fosse conquistata. Isildur ed Elendil, comandarono un grande esercito proveniente dal nord ed unendosi a quello di Gondor, guidato da Anárion e con l’aiuto delle truppe di Gil-Galad, diedero inizio alla Guerra dell’Ultima Alleanza. Sul finire della Seconda Era, così, gli alleati marciarono verso Mordor per assediare Barad-dûr e, in tale occasione, Anárion perse la vita. Isildur divenne, così, l’unico erede al trono di Alto Re dei Regni di Gondor ed Arnor. Insieme all’esercito di Uomini, Elfi ed alcuni battaglioni di Nani Moria, gli alleati presero parte alla Battaglia di Dagorlad, che sancì la sconfitta di Sauron. Durante questa epica battaglia, persero la vita Gil-Galad ed Elendil, nello scontro contro l’Oscuro Signore in persona e fu grazie al loro sacrificio che Isildur Isildur riuscì a tagliere il dito a Sauron, impadronendosi dell’Unico Anello. Egli divenne, così, il nuovo Alto Re dei regni di Arnor e Gondor.La Battaglia Dei Campi Iridati E La Morte Di Isildur
Il Re si recò a Minas Anor, dove per molti anni risiedette per organizzare il suo nuovo regno. Presso la città, scrisse un documento sotto forma di pergamena, ufficializzando la sua autorità come possessore dell’Unico Anello e descrivendo le caratteristiche e i poteri dello stesso. La pergamena affermava testualmente: “Il Grande Anello apparterrà d’ora in poi al Regno del Nord; ma a Gondor rimarranno alcuni documenti in proposito, nel caso che un giorno il ricordo di una questione sì importante fosse offuscato, poiché anche qui vivono gli eredi di Elendil” (Il Signore degli Anelli – J.R.R. Tolkien). Tale documento fu ritrovato da Gandalf durante gli eventi della Guerra dell’Anello, quando lo Stregone si insospettì dell’anello di Bilbo Baggins e volle cercare risposte. Nell’anno 2 Terza Era, Isildur lasciò il comando di Gondor al nipote Meneldil, figlio di Anárion e decise di partire da Minas Tirith per ritornare nel Regno di Arnor, passando prima da Gran Burrone, portando con sé i suoi 3 figli maggiori e una compagnia di soldati. Ma lungo il tragitto furono preda di una feroce imboscata degli Orchi e, in tale occasione, persero la vita i 3 figli di Isildur, i quali combatterono coraggiosamente. Il primogenito, Elendur, offrì la propria vita distraendo gli Orchi per permettere al padre di scappare, affinché indossasse l’anello e, grazie all’invisibilità, riuscisse a superare dalle linee nemiche. Il tentativo fu vano, purtroppo, poiché l’Anello tradì Isildur e si sfilò dal dito, rendendo l’uomo di nuovo visibile e permettendo agli Orchi di colpirlo a morte con una freccia. Tale evento venne ricordato come La Battaglia Dei Campi Iridati e, da allora, gli Uomini chiamarono l’Unico Anello “Il Flagello di Isildur”.La Divisione Di Arnor E Gondor
Prima di morire, Isildur affidò al suo scudiero, Ohtar, i Frammenti di Narsil (l’epica spada di Elendil con cui Isildur aveva tagliato il dito di Sauron), pregandolo di portarli in salvo a Gran Burrone. L’erede al trono divenne, così, Valandil, figlio minore di Isildur, nonché ultimo in vita della sua progenie, il quale era rimasto a Gran Burrone durante l’attacco dei Campi Iridati. Meneldil, però, approfittando del caos generato dalla morte di Isildur e dalla giovane età di Valandil, decise di dividere i due regni di Arnor e Gondor, rendendoli autonomi e proclamandosi primo Re di Gondor. Valandil fu, così, costretto a dirigersi a nord e divenne il primo Re di Arnor, grazie al quale ebbe inizio la linea di sangue dei discendenti di Isildur. Isildur fu, dunque, l’ultimo Re a governare i Regni uniti di Arnor e Gondor, fino all’arrivo di Aragorn, circa tremila anni dopo.