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Gollum (Sméagol)

Altri nomi:

Sméagol, Trahald

Razza:

Hobbit

Nascita:

2430 Terza Era

Morte:

3019 Terza Era

Famiglia:

Hobbit dei Campi Iridati. Stirpe Sturoi. Déagol (cugino)

Caratteristiche fisiche:

Pelle bianca dovuta ai secoli trascorsi a nascondersi sotto terra. Occhi grandi adattati per vedere al buio. Piedi grandi e palmati

Lingua parlata:

Ovestron

Poteri:

Grandi capacità furtive e forza superiore ad un comune Hobbit. Invisibilità quando indossava L’Unico Anello. Capacità di vedere al buio grazie ai suoi grandi occhi. Senso olfattivo e uditivo straordinario che gli permetteva di fiutare nemici e prede a distanza. Grazie ai suoi piedi palmati era un abile nuotatore e traghettatore

Eventi:

 

La Giovinezza E Il Ritrovamento Dell’Unico Anello

Sméagol apparteneva alla stirpe Sturoi degli Hobbit, più precisamente alla comunità di Mezzomini che abbandonò la regione dell’Eriador a causa della guerra tra Arnor ed Angmar, stabilendosi nell’area di Campo Gaggiolo, presso le rive dell’Anduin. Da giovane, Sméagol era conosciuto per essere un tipo malevolo, poiché si divertiva a fare brutti scherzi ad amici e parenti. Durante una battuta di pesca con il cugino Déagol, si ritrovò nell’area dell’Anduin che corrispondeva al punto in cui Isildur, molti anni prima, venne ucciso e perse l’Anello del Potere. Trascinato sul fondale da un grosso pesce che aveva abboccato all’amo, Déagol trovò L’Unico Anello. Quando Sméagol lo vide, fu subito preda del suo potere e della brama di averlo e, per tale ragione, ricevendo una risposta negativa dal cugino sull’invito di donargli l’artefatto come regalo di compleanno, lo attaccò, uccidendolo. Tornato a casa, grazie al potere dell’Anello, continuò con i suoi scherzi malevoli e la nonna fu costretta ad espellerlo dalla famiglia.

 

L’Incontro Con Bilbo Baggins

Rifugiatosi nella Montagne Nebbiose, l’oggetto aveva preso il controllo sulla sua mente ed il suo corpo, iniziando, così, a rendere Sméagol sensibile alla luce del sole, cambiandone l’aspetto nel tempo e trasformandolo nell’orrenda creatura chiamata Gollum. Visse per molti anni nelle caverne, nascondendosi dagli Orchi grazie all’invisibilità che L’Unico Anello gli garantiva. Quando Bilbo Baggins raggiunse le Montagne Nebbiose con la Compagnia di Thorin Scudodiquercia, separatosi dai compagni dopo la fuga dalla Città dei Goblin, il Mezzomo si trovò a passare per la caverna di Gollum e il fato (o la volontà stessa dell’Anello) volle che l’oggetto scivolasse dalla sacca della creatura e cadesse, venendo, poi, recuperato da Bilbo. Gollum, non ancora accortosi di aver perduto il magico artefatto, attaccò Bilbo, ma fu bloccato dalla sua spada, Pungolo, che lo tenne a distanza. I due si sfidarono ad una gara di indovinelli e se Bilbo avesse vinto, Gollum gli avrebbe indicato la via d’uscita dalla caverna, ma al contrario, se avesse perso, la malvagia creatura lo avrebbe ucciso. Assistito dalla fortuna, Bilbo vinse la gara, ma Gollum si accorse in quel momento di aver perduto l’Unico Anello e attaccò Bilbo, convinto che lo avesse rubato dalla sua tasca. Lo Hobbit, però, inciampò e, cadendo si infilò inavvertitamente l’Anello al dito, sparendo dalla vista della creatura. Gollum si diresse subito verso la via di uscita, convinto che il ladro fosse arrivato fin laggiù e Bilbo ne approfittò per seguirlo, riuscendo a trovare la via d’uscita da quel luogo. Da quel momento, Gollum maledì il nome Baggins e giurò vendetta.

 

La Guerra Dell’Anello E La Prigionia Nel Reame Boscoso

Erano passati circa 500 anni da quando Sméagol si era appropriato dell’Anello e ormai, privo del magico artefatto, si sentiva vecchio, ma nonostante ciò, la voglia di ritrovarlo lo spinse ad uscire dal sottosuolo e a mettersi alla ricerca dell’oggetto che più amava. Esplorò vari territori, ma alla fine, l’influenza di Sauron che attirava tutte le creature malvagie, ebbe la meglio e Gollum si diresse verso Mordor, dove fu catturato e torturato presso la fortezza di Barad-dûr. La creatura rivelò il nome Baggins al nemico, sostenendo che gli avesse rubato l’Unico Anello e, così, Sauron lo lasciò andare, consapevole che la sua brama di avere l’oggetto lo avrebbe condotto a trovare gli Hobbit, aiutandolo nella ricerca. Passando attraverso Cirith Ungol, Gollum incontrò Shelob e riuscì a salvarsi promettendo al Ragno Gigante di portargli molte prede se lo avesse risparmiato. Direttosi, poi, nella Contea, fu catturato da Aragorn e Gandalf, che si erano messi da tempo sulle sue tracce per avere informazioni sull’Unico Anello. Aragorn affidò la creatura agli Elfi silvani di Bosco Atro e Re Thranduil lo fece prigioniero. Successivamente, in occasione di un attacco da parte degli Orchi a Bosco Atro, Gollum riuscì a fuggire.

 

L’Incontro Con Frodo E Sam

Durante gli eventi della Guerra dell’Anello, Gollum raggiunse Moria e il fato volle che in quel momento anche la Compagnia dell’Anello si trovasse laggiù. La creatura, avvertendo la presenza del suo “tesoro” seguì il gruppo fino a Lothlórien. Quando Frodo e Sam si separano dalla Compagnia, nei pressi di Amon Hen, Gollum li seguì fino agli Emyn Muil e in tale occasione fu catturato dai due Hobbit, che utilizzarono i loro mantelli elfici per nascondersi e tendergli una trappola. Gollum, messo alle corde, giurò fedeltà a Frodo, promettendo di aiutarlo a raggiungere Mordor, ignaro che il Mezzomo volesse distruggere l’Unico Anello. Così, iniziò ad elaborare il suo piano per sottrargli l’oggetto, non appena ne avesse avuto l’opportunità. Dopo aver attraversato le Paludi Morte, i tre raggiunsero il Nero Cancello e, vedendo che questo era sorvegliato notte e giorno, Gollum consigliò di raggiungere la Terra Nera attraverso un’altra via. Propose di dirigersi verso il Passo di Cirith Ungol, dove la creatura intendeva attirare i due Hobbit per farli divorare da Shelob, sottraendo, così, l’Anello a Frodo. Incamminandosi verso la nuova meta, raggiunsero l’Ithilien, presso cui Frodo e Sam vennero catturati dai Raminghi di Gondor guidati da Faramir. Gollum riuscì a fuggire e si recò nello Stagno Proibito in cerca di cibo, ma lì venne anch’egli catturato. Frodo, impietosito, chiese a Faramir di risparmiare la vita alla creatura.

 

La Distruzione Dell’Unico Anello E La Morte Di Gollum

Passati per Minas Morgul e raggiunto il Passo di Cirith Ungol, Gollum, come architettato, tradì i due Hobbit e li condusse nella galleria di Shelob. Guidati dalla sorte, però, i due riuscirono a salvarsi dal Ragno Gigante, anche se Frodo venne paralizzato dal suo pungiglione. In quel momento, Gollum non potè sottrargli L’Unico Anello. perché arrivò un drappello di Orchi che portò prigioniero Frodo nella Torre di Cirith Ungol. Fuggiti dalla prigionia, Frodo e Sam si diressero verso il Monte Fato, attraverso le pianure di Gorgoroth, seguiti da Gollum a distanza. Non appena giunto presso l’Ingresso del Monte fato, Frodo non riuscì a distruggere L’Unico Anello, che prese il sopravvento su di lui, facendo sì che il Mezzomo lo infilasse al dito. Gollum, tramortì Sam con una pietra e si avvinghiò sul corpo invisibile di Frodo, riuscendo a staccargli a morsi il dito in cui era infilato l’oggetto, riuscendo, così, a recuperarlo. La creatura, però, saltellando per la gioia, inciampò e cadde nel baratro di fuoco, mettendo fine alla sua vita e distruggendo, involontariamente, L’Anello del Potere. Ebbe fine, così, il dominio di Sauron sulla Terra di Mezzo e Gollum, che l’Oscuro Sire lasciò andare quando lo fece prigioniero, si rivelò, di fatto, l’artefice della sua stessa fine. Dopo la morte di Gollum, Frodo decise di non avere rancore per la creatura, in quanto era una vittima dell’influsso malevolo dell’Unico Anello e perché, senza di lui la Terra di Mezzo non sarebbe stata mai salvata. In tal senso, si rivelarono profetiche le parole di Gandalf, quando lo Stregone rivelò a Frodo che la pietà di Bilbo nell’aver risparmiato la creatura sarebbe potuta essere cruciale, poiché Gollum avrebbe ancora potuto avere un ruolo importante per il destino di tutti.

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