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Galadriel

Altri nomi:

Galadhriel, Artanis, Nerwen, Alatáriel, Altáriel, Altáriel

Razza:

Elfi

Nascita:

1362 Anni degli Alberi

Morte:

Sconosciuta

Famiglia:

Elfi Noldor di Valinor. Elfi Noldor di Lothlórien. Casa di Finarfin. Finarfin (padre), Eärwen (madre), Finrod (fratello), Angrod (fratello), Aegnor (fratello), Celeborn (sposo), Celebrían (figlia)

Caratteristiche fisiche:

Alta, capelli dorati lucenti a tal punto che molti pensavano potessero aver catturato la luce stessa degli Alberi di Valinor.

Lingua parlata:

Quenya, Sindarin, Ovestron e probabilmente altre lingue della Terra di Mezzo

Poteri:

Immortale. Apprese potere magici da Melian. Portatrice dell’Anello Nenya

Eventi:

 

Vita a Valinor  

Nacque a Valinor da Finarfin, figlio di Finwë (Re Supremo dei Noldor) e da da Eärwen, figlia di Olwë, Re dei Teleri di Tol Eressëa. Ebbe tre fratelli: Finrod, Angrod e Aegnor. Tutti i Figli di Finarfin ereditarono dal padre i capelli color oro, caratteristica non comune ai Noldor, che erano soliti avere i capelli nero corvino. Galadriel e suoi fratelli, possedevano, inoltre, il sangue delle tre grandi stirpi degli Elfi, quello dei Teleri dal lato della madre e quello dei Noldor e dei Vanyar dal lato del padre, in quanto Finarfin era figlio di Indis, una nobile Vanyar della Casa di Ingwë, da cui tutti ereditarono la chioma dorata. Per tale ragione, Finarfin fondò la propria casata, che venne denominata “Casata Dorata di Finarfin”. Galadriel fu, quindi, parente di Thingol del Doriath, lo zio di sua madre. Non ebbe mai un buon rapporto con lo zio Fëanor, nel cui cuore ella aveva sempre intravisto ira e malvagità. Fëanor ammaliato dai suoi capelli dorati, che molti sostenevano avessero catturato la luce stessa degli Alberi di Valinor, per tre volte chiese alla fanciulla di concedergli una ciocca, ma la figlia di Finarfin rifiutò sempre. Nonostante l’ostilità con lo zio, Galadriel fu ammaliata dal discorso che egli intraprese per convincere i Noldor a raggiungere la Terra di Mezzo, dopo il furto dei Silmaril da parte di Morgoth e la morte di Finwë. I figli di Finarfin decisero, così, di intraprendere il viaggio, a differenza del padre che rimase a Valinor, attratti dalla possibilità di creare i propri regni autonomi, piuttosto che dalla cerca dei Silmaril. Quando Fëanor attaccò i fratelli Teleri dando inizio al Primo Fratricidio tra Elfi ad Alqualond, Galadriel e i suoi fratelli non ne presero parte. Giunto nel Beleriand, Fëanor, auto proclamatosi Re Supremo dei Noldor, fece bruciare le navi rubate ai Teleri e abbandonò le schiere di Fingolfin e i figli di Finarfin, ma morì poco dopo. Così, Galadriel si unì ai suoi parenti Noldor nella traversata dell’Helcaraxë (la distesa di ghiaccio che separava Aman dalla Terra di Mezzo) in cui molti Elfi persero la vita.

 

Prima Era

Giunti nel Beleriand, durante la Prima Era, Galadriel e i fratelli furono ospitati per un pò da Thingol, Re del Doriath e la dama apprese molto dalla Maia Melian. Fu nel Regno di Thingol che Galadriel incontrò Celeborn, un nobile Sindar che comandava la guardia reale e, dopo essersi innamorati, i due si sposarono. Per tale ragione, ella non seguì il fratello Finrod nel regno del Nargothrond. Thingol, giunto a conoscenza del Fratricidio di Alqualondë, maledisse la stirpe di Fëanor e proibì l’utilizzo della lingua Quenya nei suoi reami. Da allora nella Terra di Mezzo, si diffuse il Sindarin come lingua comune. Avendo compreso che i figli di Finarfin e la casa di Fingolfin non furono partecipi della strage dei suoi parenti, Thingol permise a Galadriel e ai fratelli di restare nel Doriath. Durante la Dagor Bragollach morirono Angrod e Aegnor, i fratelli di Galadriel e, poco dopo, ella perse anche Finrod, sacrificatosi per salvare Beren nelle prigioni di Tol-in-Gaurhoth. Rimase, dunque, l’unica figlia superstite di Finarfin nella Terra di Mezzo. Dopo la Guerra D’Ira e la sconfitta di Morgoth, Galadriel rifiutò il perdono che i Valar concessero ai Noldor e preferì rimanere nella Terra di Mezzo.

 

Seconda Era

Durante la Seconda Era, dopo aver vissuto per un pò nei pressi del Regno del Lindon, Galadriel e Celeborn abitarono nella regione del Lago Evendim, governando gli Elfi dell’Eriador, inclusi i gruppi nomadi dei nativi Nandor, gli Elfi che si fermarono a metà strada durante la chiamata dei Valar per raggiungere Aman. Fu qui che nacque Celebrían, la loro unica figlia. Anni dopo, partirono per l’Eregion e fondarono un nuovo regno, popolato da Sindar e Noldor. Celebrimbor, nipote di Fëanor e lontano cugino di Galadriel, contribuì alla costruzione della città di Ost-in-Edhil. Successivamente, Galadriel ebbe dei contatti con i Nandor di Re Amdír, che risiedevano in una foresta chiamata Lindórinand (Lothlórien) e vi si trasferì, lasciando il comando dell’Eregion a Celebrimbor. Scoperta la vera natura di Annatar, che in realtà era Sauron, ed il suo intento di far fabbricare ai fabbri Noldor gli Anelli del Potere, Galadriel suggerì a Celebrimbor di mettere al sicuro i tre anelli degli Elfi, che furono inviati ai grandi Signori degli Eldar. Vilya e Narya furono dati a Gil-galad e Círdan nel Lindon e Nenya a Galadriel, grazie al cui potere ella abbellì e rafforzò il regno di Lothlórien. Sul finire della Seconda Era, Galadriel si ricongiunse con Celeborn, rimasto a lungo a vegliare i territori tra L’Eregion e il Lindon, e insieme vissero per un pò ad Imladris. Fu qui che la figlia Celebrían conobbe Elrond che, poi, avrebbe sposato. Dopo qualche tempo, Galadriel e Celeborn si spostarono nuovamente e dimorarono nel Belfalas.

 

Terza Era

Durante la Terza Era, la coppia si spostò a lungo, visitando vari luoghi della Terra di Mezzo e, dopo la morte di Amroth (figlio di Amdír), i due decisero di tornare a Lothlórien e assumerne la Signoria. Galadriel piantò i semi di Mallorn che aveva portato con sé dal Lindon, gli unici Mallorn ad est del Grande Mare e, insieme allo sposo, fondò Caras Galadhon, la capitale del regno. Arwen, figlia di Celebrían, visitò spesso Galadriel e il suo regno. Galadriel non intervenne mai direttamente nelle battaglia della Terza Era contro Sauron, ma fu spesso di grande aiuto per i popoli liberi della Terra di Mezzo. Ella, infatti, aiutò gli Éothéod diretti in soccorso di Gondor, utilizzando il potere di Nenya per creare una nebbia che permise loro di giungere inosservati alla Battaglia del Campo di Celebrant, respingendo allo stesso tempo le nubi di tempesta giunte da Dol Guldur. Fece parte del Bianco Consiglio, composto dai più grandi saggi ed, insieme a Círdan, fu la sola a riconoscere il grande spirito di Gandalf, quando questi sbarcò nella Terra di Mezzo come inviato dei Valar. Nonostante Galadriel volesse lui come capo del Bianco Consiglio, alla fine la carica venne affidata a Saruman, capo degli Istari, di cui ella non si fidò mai. Galadriel partecipò all’attacco a Dol Guldur da parte del Bianco Consiglio, dopo che si venne a conoscenza della vera identità del Negromante che risiedeva nella fortezza, il quale era in realtà Sauron.

 

Guerra dell’Anello

Durante gli eventi della Guerra dell’Anello, Galadriel ospitò la Compagnia dell’Anello a Lothlórien e riuscì a resistere alla tentazione di ricevere l’Unico Anello da parte di Frodo. Ai membri della Compagnia donò degli oggetti, tra i quali la Fiala contenente l’acqua del suo specchio, dove era stata catturata la luce della Stella di Eärendil (ovvero uno dei Silmaril), che ella diede a Frodo Baggins, per aiutarlo a portare a termine la sua missione negli angoli più oscuri di Mordor. A Merry, Pipino e Boromir donò delle cinture elfiche, a Legolas un arco dei Galadhrim, ad Aragorn un fodero per la spada Andúril e la spilla Elessar, e a Sam una scatola di legno con la terra di Lothórien e un seme di Mallorn, che sarebbero serviti al Mezzomo per far rinascere il verde nella Contea distrutta da Saruman. A Gimli, infine, ella diede tre dei suoi capelli dorati, su sua richiesta, gesto che aveva rifiutato di compiere molte Ere prima, quando Fëanor avanzò la stessa proposta, ma la potente Dama, leggendo il cuore puro del Nano, non ebbe alcun timore in questa occasione. Dopo la lotta contro il Balrog, Gwaihir condusse Gandalf a Lothlórien, dove Galadriel curò le sue ferite e lo vestì con abiti bianchi, consegnando allo stregone un nuovo bastone. Durante gli attacchi di Sauron al suo regno, ella riuscì sempre a difenderlo grazie al potere del suo anello, con il quale riuscì a creare una barriera magica di protezione, simile alla Cintura di Melian, anche se meno potente. Celeborn organizzò un attacco contro Dol Guldur, al fine di estirpare gli orchi rimasti e Galadriel arrivò per purificare la Fortezza dalla malvagità di Sauron. Questo fu il suo ultimo utilizzo dell’anello, poiché, poco dopo, l’Unico Anello venne distrutto e la forza di Nenya si esaurì quasi del tutto.

 

Ritorno a Valinor

Dopo la sconfitta dell’Oscuro Sire, Galadriel partecipò al matrimonio tra Aragorn ed Arwen e nel 3021 Terza Era, giunta al termine del suo percorso nella Terra di Mezzo, decise di salpare verso Valinor. I Valar, consci che ella era riuscita a resistere alla tentazione dell’Unico Anello, quando Frodo si recò a Lothlórien, e aveva contribuito alla sconfitta di Sauron, le concessero il perdono, dopo il primo rifiuto compiuto all’inizio della Seconda Era. Durante la Quarta Era, fu raggiunta da Celeborn, che lasciò anch’egli la Terra di Mezzo. Con la partenza di Galadriel, Celeborn e Círdan, l’ultimo a lasciarla, non rimase più alcun Elfo delle Ere Antiche ed iniziò il dominio degli Uomini. Questa fu la storia di Galadriel, figlia di Finarfin, la Dama più potente e saggia tra gli Eldar, portatrice dell’anello Nenya e custode della Terra di Mezzo.

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