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Finwë

Altri nomi:

Ñoldóran, Golfinweg, Nólemë

Razza:

Elfi

Nascita:

Data imprecisata Anni degli Alberi

Morte:

1495 Anni degli Alberi

Famiglia:

Elfi Noldor di Valinor. Casa di Finwë. Míriel (prima sposa), Indis (seconda sposa), Fëanor (figlio), Findis (figlia), Fingolfin (figlio), Finarfin (figlio), Irimë (figlia)

Caratteristiche fisiche:

Alto, capelli neri ed occhi grigi

Lingua parlata:

Quenya

Poteri:

Immortale

Eventi:

 

Il Risveglio Presso Il Lago Di Cuiviénen

Finwë nacque in una data imprecisata degli Anni degli Alberi, tra il 1050 e il 1102, ma non si hanno informazioni circa l’identità dei genitori. Da giovane visse presso le sponde del Lago di Cuiviénen, dove si risvegliarono i primi Elfi e qui conobbe il Vala Oromë che un giorno, attirato dai loro canti, si avvicinò e tutti fuggirono intimoriti, ad eccezione di Finwë, Ingwë ed Elwë (Thingol). Oromë, ammaliato da tali creature semi divine e conscio del pericolo a cui erano sottoposti nella Terra di Mezzo a causa del crescente potere di Melkor, convinse gli altri Valar a combattere l’Oscuro Sire, dando inizio alla Seconda Guerra delle Potenze. Sconfitto Melkor, Manwë inviò Oromë dagli Elfi per invitarli a trasferirsi a Valinor, dove sarebbero sempre stati protetti dal male. Fu così che Finwë, Ingwë ed Elwë raggiunsero Aman come ambasciatori del loro popolo e, dopo aver visto lo splendore di Valinor e dei Due Alberi della Luce, tornati nella Terra di Mezzo, convinsero il loro popolo a seguirli. Così, nacquero le tre fazioni di Elfi (Vanyar, Noldor e Teleri) e Finwë, che guidava la schiera più numerosa di Elfi, venne riconosciuto come capo della stirpe dei Noldor.

 

La Vita A Valinor E La Perdita Di Míriel

Giunti a Valinor, la schiera dei Noldor si posero al servizio del Vala Aulë, il quale insegnò loro la conoscenza dell’arte della metallurgia e della manipolazione degli elementi, che permise ai Noldor di diventare gli artigiani più abili della storia. Finwë venne riconosciuto come il Re Supremo dei Noldor e sposò Míriel. Da tale unione nacque Fëanor, che la madre chiamò Fëanaro (ovvero Spirito di Fuoco) per la fatica e le energie che egli causò durante il parto, tali da convincere la nobile dama a non volere avere più figli. Dopo il parto, Míriel restò a lungo debilitata, perdendo la gioia di vivere e Finwë chiese aiuto a Manwë, il quale, commosso dal sentimento del re dei Noldor, concesse alla dama di trasferirsi presso i giardini di Lórien in cerca di tranquillità. Ella, però, si distese sotto un albero e il suo spirito abbandonò volontariamente il corpo, raggiungendo le Aule di Mandos. Fu la prima morte di un Elfo a Valinor e, da quel momento, Finwë amò incondizionatamente Fëanor, che rappresentava il lascito del legame con la moglie. Tuttavia, essendo ancora giovane e desideroso di avere altri figli, Il Re Supremo dei Noldor decise di risposarsi con Indis, una fanciulla della stirpe dei Vanyar, da cui ebbe quattro figli: Fingolfin, Finarfin, Findis e Irimë. Fëanor non accettò mai il secondo matrimonio del padre e non ebbe mai buoni rapporti con i fratelli. Nonostante tale disprezzo da parte del figlio, Finwë amò incondizionatamente Fëanor, al quale non riusciva a rimproverargli nulla, neanche di fronte all’evidenza del suo carattere ribelle e guerrafondaio.

 

Il Furto Dei Silmaril E La Morte

Dopo le Tre Ere di prigionia, Melkor fu liberato e visse per un pò a Valinor, aggirandosi tra gli Elfi e seminando il seme della discordia tra i Noldor, convincendoli che i Valar non avessero buone intenzioni nei loro confronti. In particolare, alimentò il seme del dubbio nella mente di Fëanor, che convinse a schierarsi contro suo fratello Fingolfin, accusato di complottare contro di lui per impossessarsi dei Silamaril da egli creati. Fu così che, durante una riunione, Fëanor si presentò minaccioso e puntò alla gola di Fingolfin la propria spada. Per tale gesto fu esiliato per dieci anni a Formenos, seguito da Finwë, che non si sentì di lasciare il figlio da solo. Melkor si presentò a Formenos chiedendo a Fëanor i Silmaril come tributo, ma il leggendario fabbro rifiutò. Così, in preda alla collera, l’Oscuro Sire strinse un’alleanza con Ungoliant e distrusse i due Alberi della Luce, dirigendosi, poi, a Formenos per appropriarsi dei Silmaril. Finwë oppose resistenza, ma venne ucciso. Fëanor, che in quel momento non era presente nella fortezza, apprese la notizia e distrutto dal dolore per la perdita del padre e delle gemme, giurò vendetta e pronunciò Il Giuramento insieme ai propri figli, promettendo che la sua stirpe avrebbe inseguito Morgoth fino alla fine dei tempi in cerca di vendetta e per recuperare i Silmaril. Da quel momento, Fëanor si proclamò Re Supremo dei Noldor, ma la sua carica non fu accettata dai fratelli e solo dopo la sua morte, quando Fingolfin divenne il nuovo Re, ritornò ad esserci pace tra i Noldor, i quali lo riconobbero tutti come sovrano.

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