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Vita A Valinor E Il Rapporto Con Fëanor
Nacque a Tirion, nel regno di Valinor da Finwë, Re Supremo dei Noldor, e Indis, una nobile della stirpe dei Vanyar. Si sposò con Anairë, da cui ebbe quattro figli: Fingon, Turgon, Aredhel e Argon. Fin da giovane, ebbe un carattere forte ed orgoglioso, entrando spesso in conflitto con il fratello Fëanor, che non accettò mai il secondo matrimonio del padre e pensava che Fingolfin potesse sostituirlo nel cuore di Finwë. Quest’ultimo, in realtà, ebbe sempre un debole per il figlio del suo primo matrimonio e, dopo la morte di Míriel, Il Re dei Noldor si legò ancora di più al suo primogenito. Rispetto al leggendario fabbro, però, Fingolfin era più moderato e non rispondeva alle provocazione del fratello. Melkor, scontata la sua prima prigionia, iniziò ad instillare il dubbio nella mente di Fëanor, il quale si convinse che i Valar e suo fratello Fingolfin complottassero contro di lui per impadronirsi dei Silmaril e per usurpare il titolo di erede di Re Supremo dei Noldor, in quanto primogenito. Durante una riunione tra i nobili a Tirion, Fëanor arrivò persino a puntare la propria spada contro Fingolfin e, per tale ragione, venne esiliato.La Fuga Da Valinor E L’Arrivo Nel Beleriand
Dopo il furto dei Silmaril da parte di Morgoth e il Giuramento dei Feanoriani, Fëanor organizzò l’esodo dei Noldor nella Terra di Mezzo, con il fine di recuperare le sue Gemme e si auto proclamò Re Supremo dei Noldor, dopo la morte del padre. Tale titolo non fu mai accettato dai fratelli, che vedevano in lui un carattere non adatto a governare. Molti Noldor decisero, comunque, di seguire Fëanor nella Terra di Mezzo, più attratti dalla possibilità di creare i propri regni, che dalla cerca dei Silmaril. La prova della crudeltà di Fëanor arrivò quando egli si recò ad Alqualondë con i suoi uomini -e diede inizio al Primo Fratricidio tra Elfi, dove i Teleri furono attaccati e privati delle loro navi. A tale scempio non parteciparono i Noldor della Casa di Fingolfin e di Finarfin. Raggiunto il Beleriand, Fëanor diede ordine di bruciare le navi per ostacolare la traghettata delle schiere di Fingolfin, il quale maledisse il fratello per il torto subito. Alle schiere di Fingolfin, si aggregarono anche i figli di Finarfin, Galadriel, Finrod e Angrod. Fingolfin e gli Elfi al suo seguito furono, così, costretti ad attraversare L’Helcaraxë, la distesa di ghiaccio che separava Aman dalla Terra di Mezzo ed in tale occasione perirono molti, tra cui la sposa di suo figlio Turgon, Elenwë. Giunto nella Terra di Mezzo, nell’anno 1 della Prima Era, Fingolfin venne attaccato dalle truppe di Morgoth, che temeva la loro unione con i Feanoriani, ma gli Elfi, bene armati e abili nel combattimento riuscirono a prevalere nella Battaglia di Lammoth, dove perse la vita Argon, il quarto figlio di Fingolfin. Quest’ultimo si stanziò nell’Hithlum, fondando la città-fortezza di Barad Eithe, lontano dalle schiere di Maedhros, che dopo la morte del padre era l’erede al titolo di Re Supremo dei Noldor. Accadde, però, che il primogenito di Fëanor venne rapito da Morgoth e Fingon, che fu sempre legato al cugino, lo andò a cercare, riuscendo a salvargli la vita e riportarlo indietro. Per tale atto di coraggio, Maedhros rinunciò al proprio titolo e Fingolfin venne riconosciuto come il Re Supremo dei Noldor della Terra di Mezzo. Da quel momento, vi fu pace tra le due schiere ed entrambi gli eserciti parteciparono insieme alla più grandi battaglie della Prima Era.Lo Scontro Con Morgoth E La Morte
Fingolfin partecipò alla Dagor Aglareb, dove L’Oscuro Sire venne sconfitto e fu costretto a ritirarsi ad Angband, che venne assediata dai Noldor per secoli. Su suggerimento di Fingon, il padre accolse nel proprio regno gli Uomini della Casa di Hador, a cui donò le terre del Dor-lómin e insegnò loro il Sindarin e l’arte della guerra. Essi divennero grandi alleati degli Elfi e il loro contributo fu determinante per la sconfitta del nemico. Fingolfin partecipò anche alla Dagor Bragollach, che pose fine al secolare assedio di Angband e segnò una dura sconfitta per i Noldor, i quali ebbero numerose vittime e furono costretti a ripiegare nei loro regni. Conscio di tale disgrazia e colmo d’ira, il Re Supremo dei Noldor attraversò il campo di battaglia presentandosi alle porte di Angband, per sfidare Morgoth. Anche se titubante, L’Oscuro Sire dovette accettare per non sfigurare davanti ai suoi Capitani e iniziò, così, il più grande tra i duelli nella storia della Terra di Mezzo. Fingolfin, armato con Ringin, la sua lucente spada e con la sua armatura d’argento, affrontò il Vala senza paura, riuscendo persino ad infliggere sette ferite al nemico, prima di essere atterrato dalla brutale forza di Morgoth. Privo di forze, l’Elfo riuscì a scagliare un ultimo fendente che tagliò un piede al nemico, che da quel giorno rimase zoppo. Poco dopo, si spense Fingolfin e, prima che Morgoth facesse scempio del suo corpo per vendetta, giunse dal cielo Thorondor, che graffiò il viso del nemico e recuperò il corpo senza vita del potente Noldor. Venne detto che: “Tre volte Fingolfin fu premuto ginocchioni, e tre volte si risollevò, rialzando lo scudo infranto e l’elmo ammaccato. Ma tutt’intorno a lui la terra era fessa e sfondata, ed egli incespicò e cadde supino ai piedi di Morgoth; e Morgoth gli posò sul collo il sinistro, e fu il peso di una collina che crolli” (Il Silmarillion – J.R.R. Tolkien). Così perì Fingolfin, primo ad essere riconosciuto Re Supremo dei Noldor della Terra Di Mezzo, il più valoroso tra gli Eldar e unico tra i figli di Ilúvatar ad aver affrontato Morgoth in persona. Il corpo fu, poi, seppellito da Turgon su un picco settentrionale degli Ered Echoriath, a nord di Gondolin. Si narra che da allora nessun Orco osò mai avvicinarsi al tumulo del grande Re dei Noldor.