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Faramir

Altri nomi:

Nessuno

Razza:

Uomini

Nascita:

2983 Terza Era

Morte:

82 Quarta Era

Famiglia:

Dúnedain di Gondor. Casa di Húrin. Denethor II (padre), Finduilas (madre), Boromir II (fratello), Éowyn (sposa), Elboron (figlio)

Caratteristiche fisiche:

Alto, capelli neri, occhi grigi

Lingua parlata:

Ovestron, Probabilmente Sindarin

Poteri:

Nessuno. Possedeva una vita leggermente superiore rispetto ai comuni Uomini

Eventi:

 

La Giovinezza Con Boromir

Faramir nacque a Minas Tirith, da Denethor II e Finduilas, sua madre, che morì quando egli aveva appena cinque anni. Ella lo istruì alle tradizioni di famiglia e gli dedicò maggior tempo rispetto al padre, Denethor, il quale aveva un debole per l’altro figlio, Boromir. Chiuso in se stesso per la morte della moglie, Denethor dedicò tutta la sua vita allo studio di antichi manoscritti nella Torre Bianca di Minas Tirith e non si curò dei figli. Fu così che Faramir e Boromir crebbero insieme, stringendo un fortissimo legame ed aiutandosi sempre a vicenda. Boromir entrò spesso in conflitto con il padre per difendere il fratello minore, poiché egli vedeva che Denethor sembrava sminuirlo e non prestargli attenzione, ma il Sovrintendente riteneva Faramir debole e preferiva la forte personalità del figlio maggiore, più adatta ai tempi di guerra che si stavano avvicinando.

 

I Sogni Sull’Unico Anello E La Partenza Del Fratello

Faramir, fin da giovane, strinse una forte amicizia con Gandalf e questo fu ulteriore incentivo di astio da parte di Denethor, poiché il Sovrintendente di Gondor non aveva mai sopportato la figura dello Stregone, ritenendo che fosse in combutta con il figlio e con Aragorn per impadronirsi del regno. Nel 3018 Terza Era, Faramir difese la città di Osgiliath da un grosso attacco delle forze di Sauron, ma non riuscendo ad avere la meglio con le sue truppe, chiese aiuto a Minas Tirith e Boromir arrivò con i rinforzi. Osgiliath venne, comunque, conquistata e per evitare che il nemico raggiungesse la città di Minas Tirith, Faramir e Boromir abbatterono l’ultimo ponte di collegamento sull’Anduin. Faramir iniziò a fare strani sogni profetici sulla partenza a Gran Burrone e sul “Flagello di Isildur” (L’Unico Anello) che si era risvegliato. Quando capitò di fare lo stesso sogno anche a Boromir, i due fratelli decisero di comunicare tutto a Denethor, il quale, grazie alla sua conoscenza della storia di Gondor, intuì che l’anello fosse stato ritrovato. Incaricò, così, il figlio Boromir di andare a Imladris, anche se, probabilmente, il sogno aveva profetizzato che dovesse essere Faramir, più nobile di cuore e forse più adatto a resistere al pericolo e alla tentazione.

 

L’Incontro Con Frodo E La Follia Di Denethor

Faramir, dopo la partenza del fratello, divenne unico Capitano del contingente di Osgiliath e capo dei Raminghi dell’Ithilien, regione in cui egli riuscì a dare parecchio filo da torcere alle schiere di Sauron, mettendo in atto continue operazioni di guerriglia. Durante gli eventi della Guerra Dell’Anello, fu nell’Ithilien che Faramir incontrò Frodo, Sam e Gollum, che catturò e, successivamente, lasciò andare dopo aver compreso la nobile e coraggiosa missione di Frodo. Il Ramingo avvertì Frodo di non fidarsi di Gollum, poiché la via per Cirith Ungol, dove la creatura voleva condurli, era molto pericolosa. Tornando a Minas Tirith incontrò Gandalf e Pipino e mise il padre a conoscenza degli ultimi accadimenti, ma il Sovrintendente, dopo aver scoperto che Faramir aveva lasciato andare gli Hobbit verso Mordor, si infuriò con il figlio pensando che l’arma del nemico avrebbe potuto recare aiuto a Gondor, se consegnata a lui. Poco dopo, Denethor ordinò a Faramir di recarsi ad Osgiliath per riconquistarla, nonostante il Capitano di Gondor avesse spiegato che ciò sarebbe stata un’impresa ardua, considerando la netta inferiorità numerica. Faramir obbedì e partì con alcune centinaia di Uomini verso la città, presso cui venne ferito gravemente da una freccia avvelenata. Fu riportato miracolosamente a Minas Tirith grazie all’intervento di Imrahil e dei cavalieri di Dol Amroth, giunti in soccorso delle truppe di Faramir. Vedere il figlio in fin di vita peggiorò lo stato di salute mentale di Denethor, che da quel momento si rifiutò di difendere la città e le forze militari furono comandate da Gandalf ed Imrahil. In preda alla follia, Denethor comandò alle sue guardie di costruire una pira e di dare fuoco a lui e al figlio. L’intervento di Gandalf, Pipino e Beregond permise di evitare la tragedia, ma ciò comportò la morte del Sovrintendente.

 

L’Incontro Con Éowyn E Le Nozze

Dopo la morte di Denethor e la vittoria nella Battaglia dei Campi del Pelennor, Faramir venne curato da Aragorn grazie all’Athlas e alle sue conoscenze di guarigione apprese ad Imladris. Nelle Case della Guarigione di Minas Tirith, Faramir conobbe Éowyn, anch’ella ferita dopo il duello contro il Re Stregone di Angmar. Tra i due nacque un interesse che si trasformò, poi, in sentimento, portandoli a passare intere giornate insieme. Dopo la sconfitta di Sauron, Faramir, in qualità di Sovrintendente donò ad Aragorn lo Scettro Bianco e la Corona di Gondor, ma il Nuovo Re espresse il desiderio che fosse Frodo a prendere in mano la corona, la quale dopo essere passata tra le mani di Gandalf, venne messa in testa ad Aragorn, che pronunciò il Giuramento di Elendil e divenne il nuovo Sovrano dei Reami Unificati di Arnor e Gondor. Dopo l’incoronazione, Faramir si diresse a Rohan insieme a tutti gli amici, per rendere omaggio a Théoden e partecipare al suo funerale. Poco dopo, Éomer, diventato nuovo Re di Rohan, annunciò ufficialmente il fidanzamento tra Éowyn e Faramir, i quali si scambiarono la promessa di matrimonio, che venne celebrato l’anno seguente. I due ebbero un figlio di nome Elboron e regnarono come Principi dell’Ithilien e Signori dell’Emyn Arnen, l’antica terra della Casata di Faramir, donata all’uomo per volere di Re Elessar.

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