Estë dimorò, in principio, presso le Aule Atemporali insieme ai suoi fratelli. In seguito alla Musica degli Ainur, attraverso cui venne creato Eä per volere di Eru Ilúvatar, ella discese in Arda, accompagnata dagli altri Valar che intendevano plasmare il mondo. Dopo la creazione del Reame Beato ad Aman, Estë dimorava presso i Giardini di Valinor, insieme allo sposo Irmo, presso il Murmuran creato da Aulë. Dopo che lo spirito di Míriel lasciò il corpo per recarsi nelle Aule di Mandos, furono le ancelle di Estë a prendersene cura nei Giardini di Lórien. In seguito alla creazione del Sole e della Luna, fu ella, insieme allo sposo, che protestò perché non fosse cancellata la notte dal mondo, poiché senza di essa non ci sarebbe stato riposo per le creature di Arda. Così, Varda ascoltò il loro consiglio e, da allora, si susseguirono cicli costanti di giorno e notte. La Maia Melian fu sua devota, oltre che di Vána e si occupò a lungo dei Giardini di Lórien, dei suoi alberi e fiori. All’inizio del concepimento del Legendarium Tolkieniano, Estë non fu pensata per essere una Valier, ma facente parte del rango dei Maiar, gli Ainur minori e, infatti, non partecipava ai consigli dei Valar.