

Altri nomi:
Razza:
Nascita:
Morte:
Famiglia:
Caratteristiche fisiche:
Lingua parlata:
Poteri:
Eventi:
L’Incontro Con Aldarion E Il Matrimonio
Incontrò Aldarion nell’anno 800 Seconda Era, in occasione della nomina di questi a Principe Ereditario ed ella se ne innamorò subito, ma dovettero passare anni perché anche l’uomo ricambiasse il sentimento. Ella, seguendo la tradizione di Númenor, che vedevano le parenti dei marinai in partenza portare un ramo di oiolairë come tributo ad Ossë e Uinen, compì tale gesto per Aldarion e questo attirò l’attenzione del principe. Al suo ritorno, egli le portò un grande diamante come dono ed ella lo fece incastonare su un diadema d’argento. Tar-Meneldur, Re di Númenor e padre di Aladarion, anche se contrario all’unione con una donna non appartenente alla Casata Reale, fu costretto ad accettare il matrimonio tra i due, nella speranza che il figlio potesse avere un erede e, così, omaggiò la donna donandole una ricca tenuta nella regione di Emerië.L’Allontanamento Dallo Sposo E La Morte
Dopo la nascita della figlia, Ancalimë , i rapporti con il marito peggiorarono e i due si allontanarono sempre di più. Erendis si chiuse nella sua tenuta con la figlia, rifiutando di regnare accanto al marito, che continuava a partire per mare. Così, la donna invecchiò velocemente, avvilita per l’amore verso il suo sposo, che preferiva la Terra di Mezzo a Númenor. Crebbe la figlia indottrinandola con il disprezzo verso i matrimoni ed i legami con gli uomini. Erendis definiva immaturi gli uomini Numenoreani del lignaggio di Elros, poiché ingannati dalla lunga vita passavano il loro tempo nel mondo alla continua scoperta di nuovi giochi ed avventure, finché non si rendevano conto dell’imminente vecchiaia. Ormai in età avanzata e consapevole della propria durata di vita, inferiore a quella di Aldarion, Erendis decise di partire verso Rómenna, in occasione del ritorno del Re dopo tanti anni di assenza dall’Isola. L’intenzione era quella di non farsi notare e di poter vedere un’ultima volta il marito, ma non fece più ritorno da quel viaggio e morì. La sua morte fu un duro colpo per Aldarion, che realizzò i propri errori e le proprie mancanze, poiché egli aveva amato la moglie, seppur pervaso da un altro amore, quello per il mare. Fu celebre la frase che l’uomo pronunciò quando gli fu affidato lo scettro dal padre: “Mi siano testimoni i Valar, che avrei preferito questo: una bella regina che mi frustri e mi schernisca piuttosto che la libertà di governare mentre dama Elestirnë si spegneva nel suo crepuscolo” (I Racconti Incompiuti – J.R.R. Tolkien).