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La Guerra D’Ira
Eönwë ebbe un ruolo importante quando Eärendil raggiunse Valinor per chiedere aiuto ai Valar, alla fine della Prima Era. Eönwë si presentò a lui come messaggero di Manwë e lo condusse al cospetto delle Grandi Potenze D’Occidente. Fu proprio l’araldo di Manwë a guidare l’esercito dei Valar nella Guerra d’Ira, portando le schiere dei Vanyar e le truppe di Valinor alla vittoria contro Morgoth. Successivamente, egli prese i 2 Silmaril rimasti e li tenne in custodia, prima che i figli di Fëanor, Maglor e Maedhros, li rubassero dal suo accampamento. In seguito a tale vento, il potente Maia, una volta scoperti i ladri, mostrò clemenza e lasciò fuggire i due Elfi con i Silmaril, avendo compreso che sarebbero stati la causa della loro fine.Il Dono Agli Edain
Mentre era ancora nella Terra Di Mezzo, Eönwë visitò anche le 3 grandi casate degli Edain, donando loro parte della conoscenza di Valinor e una vita più duratura, come ricompensa da parte dei Valar per aver combattuto nella guerra contro Melkor. Da tale evento, nacque la stirpe dei Dúnedain, che avrebbe, poi, ricevuto in dono l’isola di Númenor. Lo stesso Sauron, dopo la sconfitta di Morgoth, si prostrò ai piedi di Eönwë, chiedendo perdono per le sue malvagie azioni, ma l’araldo di Manwë non aveva il potere di perdonarlo e lo invitò a presentarsi al giudizio dei Valar ad Aman. Sauron, per timore delle punizioni inflitte dalle Grandi Potenze, fuggì nella Terra Di Mezzo e si nascose per lungo tempo. Secondo la profezia, Eönwë prenderà parte alla Dagor Dagorath, la battaglia finale di Arda, al fianco di Tulkas e Túrin. In precedenti versioni dei testi di Tolkien, Eönwë venne descritto come il figlio di Manwë, ma il concetto che i Valar potessero avere figli fu, poi, abbandonato.