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Celebrimbor

Altri nomi:

Telpinquar, Telperinquar

Razza:

Elfi

Nascita:

Data imprecisata Anni degli Alberi

Morte:

1697 Seconda Era

Famiglia:

Elfi Noldor di Gondolin e di Eregion. Casa di Fëanor. Curufin (padre)

Caratteristiche fisiche:

Poche informazioni al riguardo

Lingua parlata:

Quenya, Sindarin, Ovestron

Poteri:

Immortale. Il più grande fabbro Elfo dopo Fëanor

Eventi:

 

La Giovinezza

Celebrimbor nacque a Valinor da Curufin, figlio di Fëanor, in una data imprecisata degli Anni degli Alberi. Seguì il padre nell’esodo dei Noldor da Aman alla Terra di Mezzo, avvenuto in seguito al furto dei Silmaril per mano di Melkor. Durante la Prima Era non prese mai parte alle malvagie azioni del padre Curufin e dello zio Celegorm, mossi dal giuramento di Fëanor per la cerca dei Silmaril. Celebrimbor fu, probabilmente, al loro seguito quando risiedettero nel Nargothrond. Dopo la distruzione del regno e l’esilio di Curufin e Celegorm, Celebrimbor visse a Gondolin, luogo nel quale perfezionò la propria arte della forgiatura al servizio di Re Turgon. Egli era innamorato di Galadriel e pare che creò per lei una versione personalizzata dell’Elessar (grande gemma elfica dentro la quale si diceva fossero stati intrappolati i raggi del sole) già realizzato a Gondolin in precedenza. Il sentimento della figlia di Finarfin, però, non fu mai ricambiato, poiché ella amava Celeborn, con il quale si era sposata.

 

La Signoria Dell’Eregion E I Rapporti Con I Nani

Celebrimbor scampò alla caduta di Gondolin e nella Seconda Era dimorò nell’Eregion, presso la città di Ost-in-Edhil, governata, in quel momento, da Galadriel e Celeborn e di cui divenne, poi, il Signore dopo il loro trasferimento a Lothlórien. Fu in questo regno che egli si distinse per sue incredibili capacità di artigiano e qui creò numerose opere incredibili, guadagnando la stima del suo popolo. Celebrimbor fondò la “Gwaith-i-Mírdain”, una gilda in cui riunì i migliori artigiani dei Noldor. L’Eregion crebbe a tal punto che anche i Nani di Khazad-dûm vollero condividere la loro arte con loro, instaurando una duratura collaborazione ed amicizia, come mai avvenne tra le due razze prima di allora. Celebrimbor e Narvi realizzarono le Porte di Durin, il Cancello Occidentale del regno nanico di Khazad-dûm.

 

Gli Anelli Del Potere E La Morte

Quando Sauron si presentò in Eregion sotto le sembianze di Annatar, Celebrimbor ne fu attratto ed accettò da lui il dono della condivisione delle propria conoscenza nelle arti, non avendo capito la vera identità dello straniero. Successivamente, mentre Sauron contaminava gli anelli con il suo influsso malefico, Celebrimbor creò in autonomia tre anelli del potere, i più potenti e liberi dal male, destinati ai Signori degli Elfi. Chiamò i tre artefatti Vilya, Narya, e Nenya. I fabbri dell’Eregion, ingannati da Sauron, crearono sette anelli per i Nani e nove per gli Uomini. Nel frattempo, l’Osscuro Sire forgiò l’Unico Anello per dominarli tutti, ma quando lo indossò gli Elfi si accorsero dell’inganno e sfilarono i loro anelli dal dito, nascondendoli. Vilya e Narya vennero affidati a Gil-galad e Círdan, e l’anello di diamante, Nenya, fu dato a Galadriel. Dopo aver visto smascherata la falsa identità di Annatar ed aver ricevuto il rifiuto degli Elfi a consegnare gli Anelli del Potere, Sauron decise di attaccare l’Eregion per impossessarsi forzatamente dei potenti oggetti. Ebbe, così, inizio la Guerra tra Sauron e gli Elfi. L’Eregion venne distrutto e Celebrimbor affrontò Sauron in persona, ma fu sconfitto e fatto prigioniero. L’Oscuro Signore recuperò i Nove Anelli degli Uomini e, dopo aver torturato Celebrimbor, lo costrinse a rivelare la posizione dei Sette Anelli dei Nani, ma non riuscì mai a trovare i tre degli Elfi, su cui il grande fabbro Noldor non proferì parola. Così, Sauron uccise Celebrimbor e segnò la fine dei discendenti diretti della Casa di Fëanor nella Terra di Mezzo. Del suo corpo venne fatto scempio, trafitto da frecce e appeso ad un palo come stendardo degli Orchi, nonché come simbolo di avvertimento per gli Elfi.

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