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Brandir

Altri nomi:

Brandir lo Zoppo, Tamar

Razza:

Uomini

Nascita:

465 Prima Era

Morte:

499 Prima Era

Famiglia:

Edain. Casa di Haleth. Handir (padre), Beldis (madre)

Caratteristiche fisiche:

Poche informazioni al riguardo

Lingua parlata:

Taliska, Sindarin

Poteri:

Nessuno

Eventi:

 

Ephel Brandir E L’Incontro Con Túrin

Nacque nella regione del Brethil. Quando fu bambino ebbe un grave incidente che gli provocò un problema alla gamba e, da allora, Brandir fu costretto ad utilizzare un bastone per camminare. Per tale ragione, fu ricordato anche come “Brandir Lo Zoppo”. Quando il padre fu ucciso durante uno scontro contro gli Orchi di Melkor, Brandir divenne capo degli Haladin. Per sfuggire agli attacchi del nemico, l’uomo condusse il suo popolo nella foresta e qui, sul colle di Amon Obel, edificò il villaggio fortificato di Ephel Brandir. Dopo qualche anno, Túrin giunse nel villaggio e fu accolto bene da Brandir, il quale , però, dopo aver compreso le intenzioni dello straniero di voler imporre la propria politica di guerra contro Morgoth, manifestò dissenso, poiché egli preferiva nascondersi ed evitare il nemico.

 

L’Amore Per Níniel E Il Suicidio Della Fanciulla

Dopo aver trovato Niënor nella foresta, Túrin la condusse ad Ephel Brandir per prestarle soccorso, ma nessuno conosceva la vera identità della fanciulla, neanche lo stesso Turambar, poiché il drago Glaurung aveva lanciato una maledizione sui due fratelli che impediva a questi di avere memoria l’uno dell’altra. Così, chiamarono la fanciulla Níniel, ovvero “Fanciulla Piangente“. Brandir si innamorò della donna, ma ella non ricambiava i sentimenti, poiché si era a sua volta innamorata di Túrin ed i due, ignari della loro parentela, si sposarono poco dopo. Túrin era, pian piano, diventato il capo effettivo degli Haladin, che lo seguivano nelle sue decisioni, ma tali scelte condussero Glaurung nel Brethil, che seminò distruzione nella regione. Túrin decise, così, di affrontare il drago e solo due uomini lo seguirono, Hunthor e Dorlas. Quest’ultimo si prese gioco di Brandir accusandolo di essere un vigliacco per non aver risposto all’appello d’aiuto di Túrin. Brandir consigliò a Niníel di attendere il marito al villaggio, ma la donna non ascoltò i consigli, nonostante fosse incinta e si diresse a Nen Girith. Brandir, ancora innamorato della fanciulla, decise comunque di seguirla, ma non fece in tempo a raggiungerla, poiché quando arrivò da lei, questa era davanti al drago, che morendo le rivelò l’atroce verità, ovvero che ella era in realtà Niënor, sorella di Túrin ed il figlio che portava in grembo era il frutto dell’incesto. Brandir, sconvolto dalla rivelazione, tentò invano di calmare la fanciulla, che in preda al dolore si suicidò gettandosi dalle cascate di Cabed-an-Aras, credendo che il marito e fratello fosse morto.

 

La Morte Per Mano Di Túrin

Nel tragitto di ritorno verso il villaggio, Brandir incontrò Dorlas, che era precedentemente fuggito lasciando Túrin e Hunthor ad affrontare il drago, e rendendosi conto che tale gesto fu complice della morte della sua amata, affrontò l’uomo in duello e lo uccise abilmente, nonostante i suoi limiti fisici. Brandir, ritornato al villaggio per raccontare i fatti, rimase sbigottito nel constatare che Túrin fosse vivo e li presente. Brandir fu, così, costretto a raccontare la verità all’eroe, ma Túrin non credette alle sue parole e diede all’uomo del bugiardo, uccidendolo con la sua spada, Gurthang. Poco dopo, mentre viaggiava per la foresta, Túrin incontrò il suo vecchio compagno Elfo Mablung, il quale confermò il racconto di Brandir. Sconvolto dalle sue azioni ingiuste e per non aver creduto a ciò che gli fu detto, Túrin decise di suicidarsi per ripagare il sangue degli uomini innocenti uccisi, tra cui Brandir.

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