Durante la Terza Era, Bolg partecipò, probabilmente, alla Battaglia di Azanulbizar, dove suo padre Azog morì ucciso per mano di Dáin II Piediferro. Dopo la morte del padre e del Grande Goblin, Bolg assunse il comando delle armate degli Orchi delle Montagne Nebbiose e riorganizzò le forze, raccogliendo molti Orchi e Mannari dal nord. Venuto a conoscenza della sconfitta di Smaug, ucciso da Bard presso Esgaroth, Bolg guidò un grande esercito per attaccare la Montagna Solitaria e vendicare il padre, con il fine di eliminare la stirpe di Durin ed appropriarsi del regno di Erebor, che sarebbe stato un punto strategico nevralgico per il dominio di Sauron nella Terra di Mezzo. Ma i suoi piani non andarono in porto e Bolg venne ucciso in battaglia da Beorn, durante la Battaglia Dei Cinque Eserciti, combattuta ai piedi della Montagna Solitaria. Con la sua morte, l’esercito degli Orchi perse la propria guida e andò incontro alla disfatta. In occasione di tali scontri morì anche Thorin Scudodiquercia, ma nonostante le gravi perdite i Nani ripresero Erebor e gli Uomini ricostruirono le città di Dale ed Esgaroth.