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L’Incontro Con Gandalf
Conobbe Gandalf da bambino, durante le feste di compleanno di suo nonno Gerontius, dove lo stregone era solito allietare la festa con magnifici fuochi d’artificio. Nel 2911 Terza Era, Bilbo visse il periodo del Crudele Inverno che colpì la Contea e la concomitante invasione dei Lupi Bianchi. Nel 2941 Terza Era, Gandalf incontrò Bilbo a Casa Baggins con cui parte, come membro della compagnia di Thorin Scudodiquercia, alla volta della Montagna Solitaria. Incontrò con i Troll Guglielmo, Berto e Maso, che si tramutarono in pietra grazie all’intervento di Gandalf. Ricevette in dono da Gandalf la spada Pungolo, come parte del bottino Troll trovato nella loro caverna.Le Avventure Con La Compagnia Di Thorin
Arrivò a Gran Burrone con la Compagnia per decifrare la mappa di Thrain II. Venne fatto prigioniero insieme alla compagnia dal Grande Goblin e le sue schiere nella Montagne Nebbiose. Incontrò Gollum nella caverna e trovò l’Unico Anello. Fu ospitato da Beorn, insieme alla compagnia dei Nani. Raggiunse Bosco Atro, nei pressi del quale ebbe uno scontro con i Ragni Giganti. Grazie all’anello, diventò invisibile e sfuggì alla cattura degli Elfi Silvani di Re Thranduil e riuscì, poi, a salvare i compagni dalle prigioni del Reame Boscoso. Incontrò Bard, comandante della Milizia di Pontelagolungo. Raggiunse la città di Esgaroth dove venne ospitato e rifocillato, insieme alla Compagnia, dal Governatore della città. Giunto nei pressi della porta segreta di Erebor, Bilbo trovò il buco della serratura grazie ai raggi lunari. Incontrò il drago Smaug, con cui iniziò una conversazione nel tentativo di distrarlo per rubare l’Arkengemma. Ricevette la cotta di Mithril in dono da Thorin. Consegnò a Bard l’Arkengemma, con il fine di non far scoppiare una guerra tra Uomini, Elfi e Nani.La Fine Dell’Avventura E Il Viaggio Verso Valinor
Partecipò alla Battaglia dei Cinque Eserciti. Fu presente al funerale di Thorin, ad Erebor. Dain II offrì a Bilbo una parte del tesoro più grande di quanto gli fosse stata promessa da Thorin, ma egli rifiutò, prendendo solo due casse, una d’oro e l’altra d’argento. Venne insignito dal Re Thranduil del titolo di “amico degli Elfi”, in quanto donò una parte del suo tesoro come risarcimento per i disguidi accaduti con gli Elfi Silvani. Prima di giungere a casa, fu accompagnato nel tragitto da Gandalf e i due si fermarono alcuni giorni nella Casa di Beorn e, successivamente, a Gran Burrone. Nei pressi della Caverna dei Troll, Bilbo e Gandalf recuperarono il tesoro, precedentemente sotterrato dai Nani della Compagnia, e lo divisero in equa parte. Bilbo raggiunse, infine, la Contea ed interruppe l’asta di vendita a Casa Baggins, portata avanti da Lobelia Sackville-Baggins nel tentativo di impadronirsene e in conseguenza del fatto che, dopo la sua lunga assenza, egli era stato dichiarato morto. Nel 2989 Terza Era, Bilbo adottò il cugino Frodo Baggins, nominandolo suo erede e portandolo a vivere con sé a Casa Baggins. Organizzò la festa del proprio 111′ compleanno. Lasciò in eredità la casa e l’Unico Anello a Frodo, su suggerimento di Gandalf. Abbandonò La Contea per andare a visitare Erebor e, poi, Imladris, dove, anni dopo, incontrerà Frodo al Consiglio Di Elrond. A Gran Burrone, conobbe Aragorn e continuò la scrittura del Libro Rosso dei Confini Occidentali che donò a Frodo, insieme alla Cotta di Mithril e alla Spada Pungolo. Divenuto ormai lo Hobbit più anziano di sempre (131 anni) lasciò, infine, la Terra Di Mezzo e partì per Valinor nel 3021 della Terza Era, su concessione dei Valar in quanto portatore dell’Anello.