Berúthiel fu una donna vissuta durante la Terza Era e appartenente al popolo dei Numenoreani Neri, una stirpe corrotta dal male che fu a lungo in guerra contro Gondor. Ella fu presa in sposa da Tarannon, Sovrano di Gondor e primo dei Grandi Re Navigatori, anche se le ragioni di tale scelta furono probabilmente politiche, così da alleggerire le tensioni e gli scontri tra i due popoli. Fin dall’inizio, il matrimonio tra i due non fu felice e girava voce che Berúthiel utilizzasse i propri gatti, otto neri ed uno bianco, per spiare le informazioni provenienti dalla nobiltà di Gondor. Tutti gli abitanti erano terrorizzati al solo vedere tali animali. Tarannon preferiva il mare e, inizialmente, portò la moglie a Pelargir, ma ella sosteneva di essere disgustata al solo sentire l’odore delle coste e, così, si trasferì ad Osgiliath, allora capitale del regno. Tarannon, stanco dell’atteggiamento della moglie e dubbioso della sua lealtà verso Gondor, decise di mandarla via con una nave verso la città portuale di Umbar, ripudiandola come sposa. Da tale matrimonio non nacquero figli e ciò portò Tarannon, alla sua morte, a dover cedere il trono al nipote. Non si ebbero più notizie della donna, ma è certo che il suo nome venne eliminato dal Libro dei Re e delle Regine di Gondor, anche se la sua storia venne, comunque, ricordata nei secoli a venire, tanto da essere raccontata da Aragorn.