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L’Incontro Con Gandalf E Pipino
Beregond fu un uomo della stirpe dei Dúnedain di Gondor che visse a cavallo tra la Terza e la Quarta Era. Nacque nella provincia del Lossarnach e, fin da giovane, fu una delle Guardie della Cittadella di Minas Tirith. Quando Gandalf e Pipino arrivarono a Minas Tirith, durante la Guerra dell’Anello, fu Beregond, insieme al figlio Bergil, a fare loro da guida nella città. L’uomo salvò la vita a Faramir quando il padre, Denethor II, tentò di darsi fuoco insieme al figlio nelle tombe dei Sovrintendenti. Infatti, durante l’assedio di Minas Tirith da parte delle forze di Sauron, Beregond fu avvertito da Pipino del fatto che Denethor volesse compiere tale gesto folle e così oppose resistenza, permettendo all’Hobbit e allo Stregone di prestare soccorso a Faramir.Il Perdono Di Re Elessar
Beregond partecipò alla Battaglia del Nero Cancello, sotto il comando di Imrahil, Principe di Dol Amroth, e fu quasi ucciso da un Troll, ma grazie all’intervento di Pipino riuscì a salvarsi. Partecipò all’incoronazione di Re Elessar e dopo venne giudicato dal nuovo Sovrano di Gondor e Arnor, per aver ucciso due Uomini in occasione del salvataggio di Faramir a Minas Tirith. Aragorn decise, però, di perdonarlo e l’uomo non venne condannato a morte, come prevedevano le leggi del regno del sud. Successivamente, fu insignito con il rango di Capitano della Bianca Compagnia al servizio di Faramir. Non si conosce il suo destino dopo tale accadimenti, ma è probabile che abbia servito Faramir fino alla morte, avvenuta in una data imprecisata della Quarta Era.