Luogo di sepoltura dei Re e Sovrintendenti di Gondor, costruito all’interno della città di Minas Tirith, dietro la Torre di Ecthelion. Il luogo fu edificato sul fianco del Monte Mindolluin ed era un agglomerato di mausolei di marmo pregiato, all’interno dei quali erano presenti le tombe dei sovrani, spesso affiancate da una statua di pietra raffigurante il Re che vi giaceva. La Rath Dinen (o Strada Silente) conduceva alle Tombe dei Re e veniva percorsa durante le cerimonie di sepoltura. Per giungere alla strada, era necessario attraversare il cancello di Fen Hollen (Porta del Sovrintendente), nella parte posteriore del sesto anello della città. L’accesso alle tombe avveniva attraverso un grande cancello, costantemente sorvegliato dalle Guardie della Cittadella
In questo luogo riposavano i corpi dei Re della Linea di Anárion e dei Sovrintendenti della Casa di Húrin. Le due linee di sangue aveva luoghi dedicati separati. Non si sa quando venne costruito, ma è certo che i discendenti di Tarondor, fino a Eärnur, furono seppelliti in questo luogo e, successivamente, anche i Sovrintendenti Regnanti della Casa di Hurin. Durante gli eventi della Guerra dell’Anello, Denethor II, pensando che ormai fosse giunta la fine del suo regno, decise di raggiungere le Tombe dei Re per suicidarsi, insieme al figlio Faramir, ferito gravemente ed incosciente. Solo l’intervento di Gandalf, Pipino e Beregond (Guardia del Cancello) evitò che la follia del Sovrintendente portasse alla morte Faramir, ma non impedì la fine di Denethor, che si diede fuoco. L’albero Bianco di Gondor del Cortile della Fontana di Minas Tirith, ormai morto, fu sepolto nelle Tombe dei Re e sostituito da un ramoscello di un alberello (discendente da Nimloth) che fu trovato sulla cima del Monte Mindolluin. Nella Quarta Era, per ordine di Re Elessar, Merry e Pipino furono sepolti nelle cripte delle Tombe dei Re, ai piedi del sepolcro dove avrebbe, poi, trovato riposo lo stesso Aragorn.