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Tirion

Altri nomi:

Kôr, Kortirion

Fondazione:

Anni degli Alberi

Ubicazione:

Colle Túna, Aman

Caratteristiche:

Città Capitale degli Elfi Noldor ad Aman. Considerata una delle più grandi e maestose del Reame di Valinor. Era costruita su più livelli, con pietra e marmo bianco. Fu edificata sul Colle Túna, dove la luce dei Due Alberi, Laurelin e Telperion, splendeva forte e il marmo, insieme alle cupole dorate e argentate, luccicava al suo passaggio. Le finestre delle dimore dei Noldor erano poste con la vista verso il Mare ed i tetti e le guglie della città erano di cristallo e d’ambra, secondo quanto ideato dai Valar Ulmo e Yavanna. Lunghe strade bianche, affiancate da colonne di alberi scuri, collegavano la città. Vi erano anche molte fontane di maestosa fattura. Sul punto più elevato di Tirion, sorgeva il Palazzo di Ingwë, Re Supremo degli Elfi (poi abbandonato quando i Vanyar si trasferirono a Valmar) e di fronte si trovava quello di Finwë, Re Supremo dei Noldor. La torre più alta della città era nota con il nome di “Mindon Eldaliéva”, presso cui la luce rifletteva un raggio color argentato che giungeva fino alle navi in mare. Sotto tale torre, fu piantato Galathilion, l’Albero Bianco donato agli Elfi da Yavanna, ricavato da un frutto di Telperion

Popolazione:

Elfi Noldor, Elfi Vanyar (Per Breve Tempo)

Eventi:

 

Le Origini Di Tirion E La Corruzione Di Melkor

Tirion fu fondata, all’inizio degli Anni degli Alberi, quando gli Elfi raggiunsero il Continente Beato, su invito dei Valar. Fu costruita interamente dai Noldor, con l’aiuto di Aulë, e divenne l’emblema più grande, in tutta Arda, della magnifica maestria di tale stirpe elfica. Inizialmente, in questa città vivevano anche i Vanyar, prima di essere invitati da Manwë a trasferirsi a Valmar. A Tirion fu piantato l’albero Galathilion, il più amato dai Noldor e donato da Yavanna in persona, come riflesso minore di Telperion, uno dei Due Alberi della Luce di Valinor. Da Galathilion discese, poi, l’albero Celeborn, trapiantato a Tol Eressëa e da quest’ultimo discesero Nimloth, l’Albero Bianco di Númenor e quello di Gondor. Fu in questa città che Fëanor realizzò i tre Silmaril, le gemme dentro le quali egli riuscì ad intrappolare la luce dei Due Alberi di Valinor. Dopo aver scontato Ere intere di prigionia nelle Aule di Mandos, in seguito alla sua sconfitta dopo la Seconda Guerra delle Potenze, Melkor fu liberato e visse, per un pò, a Valinor. Il malvagio Ainur iniziò a tramare contro i Noldor ed era solito recarsi a Tirion per plagiarli, poiché egli sapeva che essi rappresentavano la stirpe degli Elfi maggiormente sensibile al fascino del potere. Melkor fece si che Fëanor lasciasse Tirion e venisse esiliato a Formenos dai Valar, in seguito agli scontri avvenuti con Fingolfin e con le stesse Potenze d’Occidente. Fu così, che molti Noldor, incluso Fëanor, vennero aizzati contro i Valar e, in tal modo, l’Oscuro Sire riuscì nel suo intento di rubare i Silmaril e distruggere i Due Alberi della Luce, grazie all’aiuto di Ungoliant.

 

L’Abbandono Di Tirion E L’Esodo Dei Noldor

Fëanor, dopo aver maledetto Melkor, prestò il celebre giuramento che legava il suo destino e quello dei figli ai Silmaril finché non li avessero recuperati. Così, gran parte dei Noldor lasciò la città di Tirion e seguì Fëanor nella Terra di Mezzo e a questi, successivamente, si unirono anche le schiere di Fingolfin e i figli di Finarfin. Tirion venne svuotata da gran parte della popolazione e Finarfin, che decise di restare nella città, venne proclamato dai Valar Re Supremo dei Noldor. Agli Elfi che partirono senza il consenso delle Grandi Potenze fu, invece, imposto il divieto di tornare ad Aman, che sarebbe cessato solo in seguito alla sconfitta di Morgoth, alla fine della Prima Era. Al termine della Prima Era, Eärendil giunse a Valinor per chiedere l’aiuto dei Valar contro Morgoth e si recò a Tirion, presso cui fu accolto da Eönwë, araldo di Manwë. Turgon, costruì la città di Gondolin, nella Valle di Tumladen, ispirandosi allo splendore di Tirion. Alla fine della Terza Era, gran parte degli Elfi tornò a Valinor, tra cui Galadriel, che poté ricongiungersi con il padre ed i suoi parenti a Tirion.

Altri Luoghi

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