Città fluviale sulle rive del fiume Gwathló, al confine dell’Eriador. Era presente un grande ponte di pietra che collegava le due sponde del fiume ed era largo a sufficienza da far passare i carri che lo attraversavano
Tharbad venne fondata dai Dúnedain giunti nella Terra di Mezzo da Númenor, durante la Seconda Era. Fu edificata secoli dopo la costruzione della storica Vinyalondë, il primo insediamento dei Numenoreani sulla costa. Trovandosi nei pressi del grande guado del fiume Gwathló, la città aveva una notevole importanza strategica per i Dúnedain, poiché consentiva la viabilità per i commerci tra il nord e il sud della Terra di Mezzo. Ciò la rese, in breve tempo, la città fluviale più importante del nord e la popolazione residente crebbe esponenzialmente, attirando anche molti Uomini Mediani, oltre che alcuni Elendili fuggiti dalle persecuzioni degli Uomini del Re, a Númenor. Tharbad, con la fondazione di Arnor, divenne la città portuale più importante dei Regni in Esilio dei Dúnedain, dopo Pelargir. Durante la Terza Era, in seguito alla divisione di Arnor in tre regni autonomi, la città entrò a far parte del Cardolan, divenendo una delle più ricche, essendo il principale punto di riferimento per tutte le rotte che dal nord arrivavano fino a Gondor. Dopo la conquista del Cardolan da parte del Re Stregone di Angmar, iniziò il declino di Tharbad, la quale venne quasi completamente abbandonata. Al termine della “Pace Vigile”, nel 2463 Terza Era, gli Orchi e gli Uomini del Dunland proliferarono nell’Eriador e la città cadde definitivamente in rovina, diventando un luogo inabitato, fagocitato dalla vegetazione selvaggia e dagli animali, dove i briganti e i Raminghi di passaggio erano soliti recarsi. Dopo la sconfitta di Sauron, durante la Quarta Era, non si sa con certezza se Tharbad venne ricostruita e ripopolata, in seguito alla riunificazione dei Reami di Gondor e Arnor.