Passo di Montagna situato tra i Monti Bianchi, nei pressi di Dunclivo. I sentieri attraversavano le montagne per tutta la loro lunghezza, fino alla regione di Morthond, nel regno di Gondor. L’entrata del sentiero era conosciuta come Porta Nera e si trovava ai piedi del Monte Dwimorberg, nella foresta di Dimloth
Il Sentiero dei Morti fu costruito in una data imprecisata della Seconda Era. Quando Sauron attaccò Gondor per distruggere i Dúnedain, Isildur si rivolse agli Uomini delle Montagne, chiedendo loro di onorare il giuramento prestato, che prevedeva l’aiuto in favore del suo regno, se ce ne fosse stato bisogno. Questi Uomini, che in passato furono adoratori dell’Oscuro Sire, rifiutarono la chiamata e si ritirano sulle montagne. Isildur li maledisse, condannandoli a vivere un’esistenza sospesa tra la vita e la morte. Questi luoghi divennero, così, la dimora del Re dei Morti e del suo esercito. Nel 2568 Terza Era, Re Brego di Rohan e suo figlio Baldor attraversarano il Sentiero dei Morti e passarono per la Porta Nera, dove trovarono un vecchio morente, il quale riferì loro che la via era chiusa e che i morti l’avrebbero custodita. L’anno successivo, Baldor, incuriosito da tali luoghi misteriosi, attraversò la Porta Nera e non fece più ritorno. Durante gli eventi della Guerra dell’Anello, i resti di Galdor furono trovati da Aragorn e dalla Grigia Compagnia, dopo aver imboccato il Sentiero dei Morti.