Campi del Pelennor, Gondor
Muro difensivo che misurava 10 leghe di lunghezza e 4 di larghezza e che circondava l’intera area dei Campi del Pelennor. Presso tale struttura, vi erano diverse torri e fortini presidiati da una guarnigione di soldati che sorvegliavano i confini. Vi erano, inoltre, tre cancelli di ingresso, ovvero la Porta Nord (che dava accesso alla strada per Rohan), la Porta Est (che sorvegliava le terre verso Osgiliath) e la Porta Sud (che dava accesso alla via per Pelargir). Era costruito in semplice pietra, meno resistente rispetto alle mura di Minas Tirith, costruite seguendo le tecniche di Númenor
Uomini di Gondor, Uomini Dúnedain
La struttura venne edificata per volere di Ecthelion II, venticinquesimo Sovrintendente di Gondor. Il muro fu costruito per dare protezione a Minas Tirith e alle cittadine e fattorie che si trovavano nei pressi dei Campi del Pelennor. Anche se la struttura prevedeva di ospitare diverse migliaia di Uomini, in realtà, a causa della carenze di truppe militari e della necessità di dare priorità alla difesa di città come Osgiliath e Minas Tirith, la guarnigione non fu mai numerosa e, durante la Guerra dell’Anello, contava poche truppe che si limitavano a sorvegliare la porta Est e la porta Nord. Denethor II, il successivo Sovrintendente, prevedendo un attacco da parte di Sauron, ordinò che il muro fosse rinforzato, ma nonostante ciò, i soldati di Gondor dovettero combattere su più fronti e non poterono presidiare adeguatamente la struttura. Per tale ragione, il Rammas Echor fu conquistato facilmente dai nemici durante la Battaglia dei Campi del Pelennor.