Fortezza della Moltitudine di Stelle
Sud Terra di Mezzo, Gondor
Città situata a cavallo delle due sponde del fiume Anduin, a metà strada tra Minas Anor e Minas Ithil. Ciò permetteva alle navi, sfruttando la profondità di quella parte del fiume, di giungere facilmente a Pelargir, situata, invece, presso la foce dell’Anduin. Gli edifici furono costruiti in pietra secondo le antiche tecniche numenoreane, che prevedevano vie ampie e spaziose, nonché una estrema eleganza di ogni dimora presente nella città. Alte mura proteggevano entrambe le sponde del fiume, con torri vedetta e robusti cancelli. L’opera più grande fu l’imponente ponte di pietra che univa le due sponde, sul quale era stato edificato il palazzo più importante della città, la Rond Giliath (progettato da Isildur), presso cui era conservato il più grande dei Palantiri del regno
Uomini Dúnedain, Uomini di Gondor, Uomini del Nord
Fu edificata da Anárion e Isildur, sul finire della Seconda Era. Osgiliath fu la capitale di Gondor per molti secoli e divenne, poi, una città fortezza di confine, ultimo baluardo contro Mordor. Fu in questa città che Anárion e Isildur dimorarono, quando fu fondato il regno. Nel 3429 Seconda Era, Sauron attaccò la città, che venne posta sotto assedio e fu salvata grazie all’intraprendenza e al valore militare di Anárion. Durante la Terza Era, Osgiliath iniziò un processo di decadimento iniziato in occasione della Guerra delle Stirpi e che portò il Re di Gondor, Tarondor, a trasferire la capitale a Minas Tirith, perché maggiormente difendibile grazie alla protezione naturale del Monte Mindolluin. Pian piano, dopo i ripetuti attacchi del nemico, Osgiliath venne evacuata e non fu più considerata una vera e propria città, ma un luogo di confine dove stanziare guarnigioni di soldati che evitassero l’avanzata del nemico verso Minas Tirith. Durante la Guerra dell’Anello, Osgiliath venne conquistata una prima volta dalle forze del Re Stregone e, successivamente, liberata grazie all’audacia di Boromir e dei suoi soldati. Dopo la partenza di quest’ultimo verso Gran Burrone, la città cadde definitivamente nelle mani nemiche e Faramir venne gravemente ferito nel tentativo di difenderla. Grazie alla vittoria nella Battaglia dei Campi del Pelennor, Osgiliath venne, infine, ripresa dagli Uomini di Gondor e ricostruita sotto il regno di Re Elessar.