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Meneltarma 

Altri nomi:

Monte Sacro, Pilastro del Cielo, Minûltarîk

Fondazione:

Inizio Seconda Era

Ubicazione:

Númenor

Caratteristiche:

La montagna più alta ed importante di Númenor. Presentava una sommità piatta e larga, in grado di ospitare grandi folle in occasione delle cerimonie religiose, che avvenivano all’aperto e senza la presenza di alcun tempio o edificio. Gli unici animali che si avvicinavano al Meneltarma erano le Grandi Aquile di Manwë, in qualità di guardiani dell’area. Ai piedi della montagna vi era la valle di Noirinan, presso cui si originava il fiume Siril. Pare che dalla cima più alta della montagna, i Re potessero scorgere, ad ovest, Tol Eressëa, nel Continente Beato

Popolazione:

Uomini Dúnedain

Eventi:

Il Meneltarma fu creato dai Valar, all’inizio della Seconda Era, quando Ulmo incaricò Ossë di far emergere dalle profondità del mare l’Isola di Númenor. Gli Uomini dell’Ovesturia consacrarono la montagna ad Eru Ilúvatar, che divenne il luogo più sacro dell’intero reame. Qui, si svolgevano le più importanti cerimonie religiose, presenziate dai Re e note come: “Erukyermë”, la festa della primavera; “Erulaitalë”, l’evento di metà anno; e “Eruhantalë”, la cerimonia d’autunno. Durante tali rappresentanze, il re saliva sulla cima del Meneltarma ed il popolo lo seguiva in assoluto silenzio. Solo il sovrano di Númenor, che fungeva anche da sacerdote, poteva parlare per pregare Eru. Le Grandi Aquile di Manwë erano solite presentarsi durante queste tre feste religiose e ciò veniva considerato un segno di benedizione. Tali eventi furono celebrati per circa 3000 anni, finché sull’isola non si svilupparono le dottrine contro i Valar, portate avanti dagli Uomini del Re, che portarono all’abbandono della funzione sacra di questa montagna, a cui i sovrani vietarono l’accesso. Durante l’Akallabêth (la distruzione di Númenor), Tar-Míriel, moglie di Ar-Pharazôn e ultima Regina del regno, tentò di raggiungere la vetta della montagna durante il cataclisma, ma le acque del mare la travolsero prima che ella potesse giungervi. Una leggenda narrava che, durante la Terza Era, fosse possibile scorgere dalle acque del Belegaer la cima del Meneltarma e che da li si riuscisse ancora a vedere le Terre Immortali.

Altri Luoghi

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