Regione e ricca provincia del regno di Gondor, nonché tra le più popolate. Era attraversata da cinque fiumi (Erui, Sirith, Celos, Serni e Gilrain) ed il capoluogo della regione era la città portuale di Pelargir, la più importante della costa. Ad est della provincia, il fiume Anduin delimitava il suo confine orientale, separandola dalla parte dell’Ithilen meridionale
Durante la Seconda Era, nelle coste del Lebennin, i Numenoreani costruirono la città portuale di Pelargir, una delle più importanti a livello commerciale per i Dúnedain. Essa, trovandosi presso la foce dell’Anduin, permetteva un collegamento diretto con l’entroterra e con gli altri feudi. Con la corruzione che proliferava a Númenor attraverso le dottrine degli Uomini del Re, molti Elendili fedeli ai Valar abbandonarono l’isola e si trasferirono a Pelargir, che divenne un simbolo della lotta contro Sauron, a differenza di Umbar, che iniziò ad essere la sede degli Uomini del Re nella Terra di Mezzo, divenuti poi i “Numenoreani Neri”. Dopo lo sprofondamento di Númenor, presso le coste del Lebennin giunsero Isildur e Anárion, figli di Elendil, i quali fondarono, poi, il Regno di Gondor. Durante la Terza Era, Pelargir crebbe intensamente nel periodo dei grandi “Re Navigatori”, il più celebre dei quali fu Hyarmendacil I. Gondor riuscì, così, ad espandere le conquiste sulle coste e questa provincia divenne il cuore commerciale del regno. La Guerra delle Stirpi interruppe tale periodo di prosperità e molti Uomini del Lebennin si schierarono con Castamir L’Usurpatore. Durante gli eventi della Guerra dell’Anello, la provincia non riuscì ad inviare il proprio aiuto in occasione dell’assedio di Minas Tirith, poiché fu attaccata dai Corsari di Umbar e venne liberata, poi, grazie all’arrivo di Aragorn e dell’Esercito dei Morti.