Grande lago situato a sud di Erebor e ad est di Bosco Atro. Si alimentava attraverso due fiumi: Il Fiume della Foresta e il Fiume Fluente. Presso la sponda ovest del lago sorgeva la città di Esgaroth, detta anche Pontelagolungo
Durante la Terza Era, il Lago Lungo venne ricordato, principalmente, per la città di Esgaroth, uno degli insediamenti umani più importanti della Terra di Mezzo che sorgeva sulla sua sponda occidentale. Ai confini del lago, vi erano anche dei villaggi di Elfi Silvani, che vivevano come pescatori e barcaioli. Prima che si insediassero gli Uomini del Nord, infatti, il Reame Boscoso di Thranduil si estendeva fino al Lago Lungo e alcuni Elfi erano rimasti a vivere in quelle sponde, mantenendo buoni rapporti con gli Uomini con i quali portavano avanti proficui scambi commerciali. Dopo la distruzione di Esgaroth, ad opera del drago Smaug, gli Uomini sopravvissuti trovarono riparo nella città abbandonata di Dale. In seguito alla morte della creatura, uccisa dalla Freccia Nera di Bard, alcuni Uomini decisero di rimanere a Dale, rifondata grazie al Re Bard, mentre altri vollero ricostruire Esgaroth, pur rimanendo sudditi del Re. Le acque del Lago Lungo divennero la tomba di Smaug, precipitato nelle sue profondità e molti gioielli che il drago recava sul corpo furono sommersi insieme a lui. Nessun Uomo o Elfo tentò mai di recuperare il tesoro del lago, poiché tutti temevano la maledizione del drago che aveva già portato alla pazzia molti, tra cui lo stesso Thorin Scudodiquercia.