Montagna situata nell’estremo nord delle Montagne Nebbiose, a metà strada tra le Montagne di Angmar e gli Ered Mithrin. A nord il confine era delimitato dal Forodwaith e a sud-est con la parte settentrionale della Valle dell’Anduin
Nelle profondità del Monte Gundabad, secondo le leggende dei Nani, Durin I il Senzamorte, il più anziano dei Padri dei Nani, fu plasmato e messo a dormire da Aulë all’inizio dei tempi e venne risvegliato solo dopo la venuta degli Elfi. La montagna fu, così, ritenuta un luogo sacro e i Nani delle sette stirpi vi erano soliti riunirsi per confrontarsi. Durante la Seconda Era, Sauron tentò di conquistare Khazad-dûm, ma fu respinto e diresse il suo attacco verso Gundabad, saccheggiando il luogo sacro dei Nani, i cui superstiti fuggirono a Maria e verso i Colli Ferrosi. Ebbe, così, luogo il “Primo Saccheggio del Monte Gundabad” e gli Orchi occuparono la montagna che, da allora, divenne parte dei loro domini e un luogo terribile. Gundabad divenne parte integrante del Regno di Angmar, fondato dal Re Stregone e venne utilizzato come roccaforte strategica dai servi di Sauron. Nonostante la caduta di Angmar, questo luogo rimase sotto il controllo degli Orchi per gran parte della Terza Era. Quando morì Thrór, per mano di Azog, i Nani sferrarono violenti attacchi presso tutti i domini del nemico nelle Montagne Nebbiose. A Gundabad ebbe luogo una grande battaglia, che vide il popolo nanico uscirne vittorioso ed ebbe inizio il “Secondo Saccheggio del Monte Gundabad”, in cui gli Orchi vennero sterminati e i Nani si riappropriarono dei loro tesori. Anni dopo, durante gli eventi della Compagnia di Thorin Scudodiquercia, fu l’orco Bolg a riconquistare la Montagna, radunando le sue truppe e marciando, infine, verso la Montagna Solitaria, in cui ebbe luogo la Battaglia dei Cinque Eserciti. All’inizio della Quarta Era, non si ha certezza se fossero rimasti ancora Orchi nel Monte Gundabad.