Città portuale situata presso la foce del fiume Nunduinë, nella regione di Andústar, a Númenor. Il porto si affacciava sulla Baia di Eldanna e la città era attorniata da foreste di Mallorn, gli alberi che crescevano soltanto ad Aman e a Númenor (durante la Seconda Era)
All’inizio della Seconda Era, Eldalondë fu, probabilmente, tra le prime città costruite sull’isola di Númenor, poco dopo che i Dúnedain vi si trasferirono (per volere dei Valar) seguendo la guida di Elros, che divenne il primo re con il nome di Tar-Minyatur. Inizialmente, Eldalondë fu uno dei luoghi principali dove erano soliti recarsi in visita gli Elfi di Tol Eressëa (insieme alla città di Andúnië), i quali divennero particolarmente legati ai Dúnedain, regalando loro molti doni provenienti dalle Terre Immortali, tra cui un frutto di Celeborn (l’albero di Tol Eressëa) che fu piantato ad Armenelos (l’albero bianco che vi crebbe divenne noto come Nimloth). In questa città, vivevano molti Fedeli (o Elendili), ovvero coloro che erano particolarmente legati alle antiche tradizioni degli Elfi e alla venerazione dei Valar. Con il passare dei secoli, lo sviluppo delle dottrine contro i Valar e l’avvento degli Uomini del Re fecero diminuire drasticamente i rapporti tra i Dúnedain e gli Elfi, a tal punto che ad Eldalondë non si videro arrivare mai più le navi provenienti da Tol Eressëa. La città sprofondò, insieme all’isola di Númenor, durante l’Akallabêth.