Durante la Terza Era, sul Collecorvo, i Nani di Erebor fecero costruire una fortificazione che fungesse da torre di guardia, in virtù della sua posizione strategica. Da questo colle, infatti, era possibile avere una visione completa di tutta la valle di Dale e della Montagna Solitaria. Il luogo venne, poi, abbandonato dai Nani e divenne la residenza dei Corvi Imperiali (da cui prese il nome), che il popolo di Durin utilizzava come messaggeri, in quanto in grado di parlare e comprendere il loro linguaggio. Il signore di queste creature alate fu Carc, che era solito recarsi ad Erebor per portare i suoi messaggi al Re Thrór. In seguito all’attacco di Smaug, i Nani abbandonarono la Montagna Solitaria, ma i Corvi rimasero e continuarono a risiedere nell’antica torre di Collecorvo. Quando la Compagnia di Thorin riprese Erebor, il corvo Roäc (figlio di Carc) recò il messaggio a Thorin della morte di Smaug (suggeritogli da un tordo) e lo avvertì dell’arrivo delle armate degli Uomini di Esgaroth e degli Elfi del Reame Boscoso. Su richiesta di Thorin, insieme agli altri Corvi Imperiali, si diresse nei Colli Ferrosi per chiedere aiuto a Dain II Piediferro. Quest’ultimo giunse con la sua armata di Nani in aiuto del parente e combatté nella Battaglia dei Cinque Eserciti. Dopo la Guerra dell’Anello, non si seppero più notizie di Collecorvo e dei suoi corvi.