Isola fluviale fortificata che sorgeva presso i guadi settentrionali del fiume Anduin, a circa 40 miglia a nord di Osgiliath, tra l’Anórien e l’Ithilien. Si trovava al centro del corso del fiume e aveva una forma allungata, simile ad una nave (“Cair Andros” significava “Nave della Lungaschiuma”). La morfologia dell’isola era caratterizzata da piccole foreste di alberi e colline rocciose di modeste dimensioni
L’Isola Fortezza fu costruita dal Sovrintendente Minalcar, durante la Terza Era, per volere di Re Narmacil I. Essa fungeva da protezione per i confini nord-orientali di Gondor. Nei secoli, Cair Andros fu talmente importante da ospitare il più grande contingente dei soldati di Gondor fuori dalle mura di Minas Tirith. Essa fu, infatti, il più grande baluardo contro le incursioni degli Uomini Esterlings, potenti alleati di Sauron. Con il declino di Gondor, però, la fortezza venne indebolita e molti soldati furono spostati a sud per fortificare le difese di Osgiliath ed alcune città della costa. Durante la Guerra dell’Anello, Cair Andros venne conquistata facilmente dalle forze di Sauron. Dopo la vittoria nella Battaglia dei Campi del Pelennor, Aragorn guidò una milizia di circa 1000 Uomini per riconquistarla, prima di marciare verso il Morannon. Dopo la sconfitta dell’Oscuro Sire, durante la Quarta Era, Cair Andros divenne la base logistica per le operazioni militari verso est di Re Elessar.