Grande baia situata ad Aman, confinante a nord con la regione di Araman e a sud con l’Avathar. Al largo della Baia vi era l’isola di Tol Eressëa. Le spiagge brillavano di luci multicolore dopo essere state colpite dai raggi dei Due Alberi di Valinor e ciò era dovuto al fatto che i Noldor, durante gli Anni degli Alberi, le avevano cosparse di gemme create grazie alle abilità apprese dal Vala Aulë e, per tale ragione, venivano considerate le sponde più belle di Arda. Da qui era possibile scorgere Mindon Eldaliéva, la più alta torre della città di Tirion
La Baia di Eldamar venne scelta dai Valar, durante gli Anni degli Alberi, per ancorare l’isola di Tol Eressëa, che Ossë utilizzò, su richiesta di Ulmo, per traghettare gli Elfi dalla Terra di Mezzo al Continente Beato, quando questi furono invitati dalle Potenze per vivere a Valinor. Gli abitanti dell’isola erano, principalmente, Teleri e divennero noti come “Falmari”. Alcuni di questi, fondarono delle città sulla costa, tra le quali Alqualondë. Attraverso il Calacirya, la luce dei Due Alberi di Valinor filtrava nella Baia di Eldamar, giungendo fino a Tol Eressëa. Presso le coste della baia, alla fine della Prima Era, sbarcò Eärendil, quando raggiunse Aman per supplicare i Valar perché che si muovessero in soccorso dei Popoli Liberi della Terra di Mezzo contro Morgoth. Durante la Seconda Era, fu anche la sede di approdo di Ar-Pharazôn e del suo esercito, giunto nelle Terre Imperiture per pretendere l’immortalità dai Valar.