Città portuale a ovest di Númenor, situata nella regione di Andustar. Una lunga via che fungeva da strada carrozzabile, collegava Andúnië ad Armenelos e Rómenna. Gli edifici della città erano eleganti e simili a quelli degli Elfi
Fu una delle prime città create a Númenor. Elros, primo sovrano dei Dúnedain, era solito risiedere ad Andúnië, in quanto rappresentava l’insediamento più ad ovest dell’isola, rivolto verso Aman. Inizialmente, Andúnië fu il porto principale dove erano soliti recarsi in visita gli Elfi di Tol Eressëa (seguito da quello di Eldalondë), i quali divennero particolarmente legati ai Dúnedain, regalando loro molti doni provenienti dalle Terre Immortali, tra cui un frutto di Celeborn (l’albero di Tol Eressëa) che fu piantato ad Armenelos. L’albero bianco che vi crebbe divenne noto come Nimloth. La città era la sede principale degli Elendili (o Fedeli), ovvero coloro che erano particolarmente legati alle antiche tradizioni degli Elfi e alla venerazione dei Valar. Con il passare dei secoli, la città perse d’importanza e i Re la visitarono sempre meno, ponendo la loro residenza ad Armenelos e utilizzando, principalmente, il porto di Rómenna. Nel 630 Seconda Era, il Re Tar-Elendil nominò il nipote Valandil Signore di Andúnië e, così, venne fondato l’omonimo principato, di cui Valandil fu il primo governante e da egli discenderanno Elendil, Isildur e Anárion. Con il passare dei secoli, lo sviluppo delle dottrine contro i Valar e l’avvento degli Uomini del Re, fecero diminuire drasticamente i rapporti tra i Dúnedain e gli Elfi, a tal punto che ad Andúnië non si videro arrivare mai più le navi provenienti da Tol Eressëa. In seguito alle persecuzioni portate avanti dagli Uomini del Re, molti Fedeli del regno trovarono rifugio nel Principato di Andúnië. La città di Andúnië sprofondò, insieme all’isola di Númenor, durante l’Akallabêth.