Pelle nera o marrone scuro, con otto zampe ed otto occhi, dalla grande forza delle mascelle. I Ragni Giganti, in particolare, producevano ragnatele estremamente grandi e resistenti, capaci di catturare grosse prede
La prima creatura identificabile come Ragno Gigante fu Ungoliant, la quale era, probabilmente, uno spirito incarnato che aveva assunto sembianze mostruose. Durante gli Anni degli Alberi, ella aiutò Melkor a distruggere i Due Alberi della Luce di Valinor e, successivamente, bramosa del potere dei Silmaril, provò ad impadronirsene, sfidando il Signore Oscuro in persona. Tale era il potere della creatura che persino Morgoth ebbe difficoltà a rivaleggiare e fu costretto ad ordinare l’intervento dei suoi Balrog per fermarla. Da Ungoliant, fuggita nel Beleriand, discesero tutte le famiglie di Ragni Giganti delle Ere future. Durante la Prima Era, i Ragni Giganti vissero nel nord del Beleriand, presso la vallata di Nan Dungortheb, incutendo terrore a tutti coloro che attraversavano quei luoghi, incluso Beren, che si trovò a passare in questa zona durante le sue avventure. Dopo la Guerra d’Ira, tali creature fuggirono dal Beleriand, spostandosi a Mordor e, successivamente, nei boschi di Dol Guldur. Nel 2941 Terza Era, i Ragni Giganti catturarono la Compagnia di Nani di Thorin Scudodiquercia, mentre attraversavano il Bosco Atro, ma essi scamparono alla morte grazie all’intervento di Bilbo, il quale indossò l’Unico Anello per diventare invisibile e trafisse alcune creature con la sua spada, che da quel momento divenne nota come Pungolo. Pare che lo Hobbit, indossando il magico artefatto, riuscisse a sentire e comprendere il linguaggio dei Ragni Giganti, che comunicavano tra loro, dimostrando intelligenza e strategia. In occasione degli eventi della Guerra dell’Anello, Frodo Baggins e Samvise Gamgee dovettero affrontare Shelob, progenie di Ungoliant, che sorvegliava la strada per Cirith Ungol, nei pressi di Mordor.