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Thrór

Altri nomi:

Nessuno

Razza:

Nani

Nascita:

2542 Terza Era

Morte:

2790 Terza Era

Famiglia:

Nani degli Ered Luin e di Erebor. Stirpe dei Lungobarbi. Dáin I (padre), Grór (fratello), Frór (fratello), Thráin II (figlio), Thorin II (nipote)

Caratteristiche fisiche:

Poche informazioni al riguardo

Lingua parlata:

Khuzdul, Ovestron

Poteri:

Possedeva una durata della vita superiore ad altre razze, come quella degli Uomini comuni. Possedeva il più potente dei sette Anelli del Potere dei Nani, che conferiva grandi possibilità di ricchezza, ma influiva negativamente sul portatore, portandolo a compiere azioni scellerate

Eventi:

 

Il Re Sotto La Montagna

Thrór nacque presso gli Ered Luin (Monti Azzurri), pochi anni prima che iniziasse la Guerra tra i Nani e i Draghi. Dopo che un drago del gelo uccise il padre Dáin I e il fratello Frór, egli, insieme all’altro fratello Grór, guidò il suo popolo a Sud-Est. Grór portò una parte dei Nani sui Colli Ferrosi, fondando il proprio Regno e Thrór condusse la restante parte ad Erebor, assumendo il titolo di “Re Sotto La Montagna”. Dalla devastazione sui Monti Grigi compiuta dai Draghi, Thrór riuscì a salvare l’Arkengemma, il gioiello più importante del popolo nanico, che era stato trovato da Thráin I quando i Nani fecero i primi scavi nella Montagna Solitaria (ad Erebor). Thrór fece incastonare la gemma sul proprio trono, come simbolo di massima regalità. Grazie alle risorse di Erebor e ai poteri del proprio anello, il suo popolo prosperò e divenne tra i più potenti della Terra Di Mezzo.

 

Il Viaggio Verso Khazad-dûm E La Morte Di Thrór

Nel 2770 Terza Era, Smaug attaccò Erebor e uccise molti Nani, impadronendosi della Montagna Solitaria e costringendo il popolo di Thrór a fuggire. Egli, insieme al figlio Thráin II, condusse la propria gente nel Dunland e qui i Nani della sua stirpe dimorarono per vent’anni, privi delle grandi ricchezze custodite da Smaug. Terrorizzato dalla prospettiva di altri anni di povertà, Thrór decise di partire verso l’antico regno di Khazad-dûm per cercare di riconquistarlo, ma l’impresa apparve subito disperata. Si ipotizza possa essere stato l’Anello di Durin (il più potente dei sette) ad indurre Thrór ad attaccare Khazad-dûm. Il Re, lasciò l’anello del potere a suo figlio Thráin II, per evitare che potesse cadere nelle mani del nemico, e andò in contro alla morte presso la Valle di Azanulbizar. Azog, infatti, decapitò il Re e gettò addosso a Nár, fedele compagno di Thrór, un sacchetto con delle monete in segno di disprezzo, dandogli del mendicante. Tale gesto portò il popolo nanico ad unirsi per vendicare il Re e ad uccidere Azog, il quale perì per mano di Dáin II in quella che venne ricordata come la Battaglia di Azanulzibar, tenutasi presso i Cancelli Orientali di Moria. Fu la battaglia più sanguinosa di tutte le guerre tra Orchi e Nani, a cui presero parte le casate più importanti per vendicare la morte di Thrór. Dopo la vittoria, Thráin divenne l’erede al trono di Durin e tentò di entrare a Khazad-dûm, ma Dáin II lo esortò a rinunciare, poiché aveva visto aggirarsi presso l’ingresso l’ombra del Flagello di Durin, il Balrog risvegliato dai Nani anni prima. Così, non avendo più un regno da reclamare, Thráin tentò l’impresa di riconquistare Erebor, venendo, però, catturato durante il tragitto e condotto a Dol Guldur, presso cui sarebbe morto. L’erede al trono divenne Thorin Scudodiquercia, il quale morì in occasione della Battaglia dei Cinque Eserciti e, così, si estinse l’ultimo della prima linea di sangue di Durin.

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