All’inizio degli Anni degli Alberi, prima che gli Elfi si svegliassero per volere di Eru, Aulë, impaziente di avere qualcuno a cui insegnare la propria arte, creò i Sette Padri dei Nani e Durin fu il primo a prendere forma. Ma Eru Ilúvatar, nonostante avesse perdonato Aulë per il gesto, decretò che i Nani avrebbero dovuto essere nascosti nelle montagne, in fase dormiente, e che si sarebbero potuti svegliare solo dopo la nascita dei primogeniti (gli Elfi). Durin, così, fu posto a dormire sotto il Monte Gundabad e lì rimase fino al risveglio, avvenuto sul finire degli Anni degli Alberi. All’inizio della Prima Era, a causa dei tumulti delle forze di Melkor a nord, Durin fuggì a sud verso le Montagne Nebbiose e giunse presso quella che in seguito egli battezzò come Valle di Azanulbizar e fu lì che scoprì il Mirolago, da lui nominato Kheled-zâram. Presso le acque del lago, il padre dei Nani vide il riflesso della propria immagine con delle stelle poste sopra la sua testa a formare una corona ed interpretò tale visione come un segno. In questo luogo, fondò, così, il primo dei regni dei Nani, che chiamò Khazad-dûm e fece costruire strutture leggendarie come la Torre di Durin e la Scala Senza Fine. Dopo la morte del padre dei Nani, ci furono altri 5 Durin nella storia, tutti estremamente simili ad egli per aspetto e carattere. Nel corso della lunga storia dei Nani, si diffuse la profezia di un settimo Durin, che avrebbe ripristinato l’antico regno caduto di Khazad-dûm, riportandolo all’antica gloria e così avvenne, durante la Quarta Era, con Durin VII.