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Óin

Altri nomi:

Nessuno

Razza:

Nani

Nascita:

2774 Terza Era

Morte:

2994 Terza Era

Famiglia:

Nani degli Ered Luin e di Erebor. Stirpe Lungobarbi. Glóin (fratello), Balin (cugino), Dwalin (cugino), Gimli (nipote)

Caratteristiche fisiche:

Poche informazioni al riguardo

Lingua parlata:

Khuzdul, Ovestron

Poteri:

Possedeva una durata della vita superiore ad altre razze, come quella degli Uomini comuni

Eventi:

Durante la Terza Era, Óin non partecipò alla Battaglia di Azanulbizar, in quanto era troppo giovane, ma seguì Thráin e suo figlio Thorin Scudodiquercia sugli Ered Luin. Nel 2941 Terza Era, si unì a Thorin Scudodiquercia e alla sua Compagnia nell’Avventura per la riconquista della Montagna Solitaria, partecipando alla riunione a Casa Baggins, ospite di Bilbo. Durante il viaggio verso Erebor, Óin venne rapito, insieme ai compagni, dai Troll Guglielmo, Berto e Maso, trasformati, successivamente, in pietra grazie all’intervento di Gandalf. Raggiunse Imladris, la dimora di Elrond, insieme al gruppo. Venne catturato dagli Orchi delle Montagne Nebbiose insieme alla Compagnia di Thorin, la quale fu tenuta prigioniera presso la Città dei Goblin. Con i compagni, Óin partecipò allo scontro contro i Mannari e il gruppo venne salvato dalle Grandi Aquile. Fu ospitato da Beorn insieme agli altri compagni, presso la cui dimora Bilbo, Gandalf e i Nani poterono trovare ristoro per alcuni giorni. Successivamente, il gruppo fu catturato dagli Elfi Silvani a Bosco Atro e, poi, liberato dalle segrete del Reame Boscoso grazie all’intervento di Bilbo Baggins. Óin raggiunse Esgaroth, la città degli Uomini del lago e, successivamente, arrivò presso Erebor con gli altri compagni. Dopo la morte di Smaug per mano di Bard, partecipò alla Battaglia dei Cinque Eserciti, combattuta ai piedi della Montagna Solitaria tra lo schieramento composto da Uomini, Nani ed Elfi contro quello dei Mannari e degli Orchi comandati da Bolg. Dopo la vittoria in battaglia, fu presente al funerale di Thorin Scudodiquercia, morto durante gli scontri e si stabilì ad Erebor per alcuni anni, godendo delle ricchezze guadagnate come premio per la missione compiuta. Anni dopo, Óin seguì il cugino Balin nell’impresa per la riconquista di Moria, ma morì cinque anni dopo, nel 2994 Terza Era, quando durante la Battaglia della Seconda Sala, guidò in fuga un gruppo di Nani verso le Porte di Durin e fu ucciso dall’Osservatore nell’Acqua. Della sua fine, così come quella di Balin, se ne verrà a conoscenza solo quando la Compagnia dell’Anello raggiungerà Moria, molti anni dopo.

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