Bofur visse, principalmente, sugli Ered Luin ed entrò a far parte del seguito di Thorin Scudodiquercia insieme al fratello Bombur e al cugino Bifur. Giunse a Casa Baggins la sera del 26 Aprile 2941 Terza Era e partecipò alla missione verso la Montagna Solitaria. Fu catturato dai Troll Guglielmo, Berto e Maso insieme alla compagnia di Thorin. Raggiunse Imladris e, successivamente, venne catturato dagli Orchi delle Montagne Nebbiose insieme ai compagni. Venne attaccato dai Mannari insieme alla compagnia di Thorin e fu costretto a rifugiarsi sugli alberi. Fu ospite nella casa di Beorn insieme a Gandalf, Bilbo e i compagni Nani. Dopo tali eventi, Bofur venne catturato dagli Elfi Silvani di Bosco Atro insieme ai compagni e rinchiuso nelle segrete del Reame Boscoso. Il gruppo, fuggito dalla prigionia grazie all’aiuto di Bilbo Baggins, raggiunse Esgaroth e, successivamente, Erebor. Bofur, però, restò a guardia del campo allestito dai Nani e non entrò nella Montagna. Bofur prese parte alla Battaglia dei Cinque Eserciti combattuta ai piedi della Montagna Solitaria. Partecipò anche al funerale di Thorin e visse i suoi anni di vita rimanente presso Erebor, godendosi le ricchezze ottenute come ricompensa per la missione compiuta. E’ ipotizzabile che possa aver partecipato alla Battaglia di Dale durante la Guerra dell’Anello, considerando che in quel periodo era ancora vivo, come si evince dal racconto di Glóin a Frodo durante il Consiglio di Elrond. E’ ignoto quale sia stato il suo destino dopo tali accadimenti.