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Bilbo Baggins

Altri nomi:

Bilba Labingi

Razza:

Hobbit

Nascita:

22 Settembre 2890 Terza Era

Morte:

Sconosciuta. Partì per le Terre Immortali il 29 Settembre 3021 Terza Era

Famiglia:

Hobbit della Contea. Bungo Baggins (padre), Belladonna Tuc (madre), Frodo Baggins (cugino)

Caratteristiche fisiche:

Alto poco più di un metro, grandi piedi pelosi e dita lunghe e scure. Capelli ricci castani, un po’ di pancia. Preferiva vestire abiti dai colori accesi, principalmente giallo e verde

Lingua parlata:

Hobbitish, Ovestron, Sindarin

Poteri:

Eccellente fumatore di Erba Pipa, instancabile esploratore ed avventuriero. In grado di muoversi a passo leggero senza farsi notare. Astuto e con grande spirito di iniziativa. Grazie all’Unico Anello acquisì il potere dell’invisibilità ed una innaturale lunga vita. La spada Pungolo si illuminava quando vi erano Orchi nelle vicinanze

Eventi:

 

Bilbo E L’Incontro Con Gandalf

Bilbo Baggins conobbe Gandalf da bambino, durante le feste di compleanno di suo nonno Gerontius, in occasione delle quali lo Stregone era solito allietare la festa con magnifici fuochi d’artificio. Nel 2911 Terza Era, Bilbo visse il periodo del Crudele Inverno che colpì la Contea e la concomitante invasione dei Lupi Bianchi. Nel 2941 Terza Era, Gandalf incontrò Bilbo a Casa Baggins e, poco dopo, accolse i Nani del gruppo presso la sua dimora. Partì come membro della Compagnia di Thorin Scudodiquercia alla volta della Montagna Solitaria, con l’incarico di essere “lo Scassinatore” del gruppo e riuscire, così, ad aiutare i Nani nella riconquista di Erebor. Durante il viaggio, il Mezzomo, insieme al gruppo, incontrò i Troll Guglielmo, Berto e Maso, i quali si tramutarono in pietra grazie all’intervento di Gandalf. Bilbo ricevette in dono da Gandalf la spada Pungolo, come parte del bottino Troll trovato nella loro caverna.

 

Bilbo E Le Avventure Con La Compagnia Di Thorin

Arrivò a Gran Burrone con la Compagnia di Nani, con l’intento di decifrare la mappa di Thráin II che conduceva alla porta segreta di Erebor e, in tale occasione, ebbe modo di godere della beatitudine della dimora di Elrond. Venne fatto prigioniero, insieme ai compagni, presso la Città dei Goblin nelle Montagne Nebbiose. Dopo essere sfuggiti dal Grande Goblin e dai suoi Orchi, Bilbo si separò accidentalmente dal gruppo ed incontrò Gollum in una caverna, presso cui trovò l’Unico Anello. Dopo aver giocato agli indovinelli con la creatura ed essere riuscito a scampare alla sua ira grazie all’invisibilità conferitagli dall’Unico Anello, lo Hobbit raggiunse i compagni e, successivamente, il gruppo venne ospitato da Beorn. La Compagnia raggiunse, così, Bosco Atro e in questo luogo tetro ebbe uno scontro con i Ragni Giganti. Grazie all’Anello, Bilbo diventò, ancora una volta, invisibile e sfuggì alla cattura degli Elfi Silvani di Re Thranduil. Riuscì, poi, a salvare i compagni Nani dalle prigioni del Reame Boscoso, grazie al canale di scarico dei barili che conduceva al fiume sotterraneo. Ripartiti per la loro avventura, i compagni incontrarono Bard, comandante della Milizia di Pontelagolungo e grazie all’uomo poterono raggiungere la città di Esgaroth, presso cui furono ospitati e rifocillati dal Governatore della città. Giunto nei pressi della porta segreta di Erebor, Bilbo trovò il buco della serratura grazie ai raggi lunari e i Nani poterono, così, entrare nel reame. All’interno della sala del tesoro di Erebor, lo Hobbit incontrò il drago Smaug, con cui iniziò una conversazione nel tentativo di distrarlo dal suo vero obiettivo, ovvero rubare l’Arkengemma. Smaug, accortosi dell’inganno, si infuriò e andò a distruggere la città di Esgarorh, presso cui trovò la morte per mano di Bard. Bilbo ricevette la cotta di Mithril in dono da Thorin, come segno della loro amicizia. Il Mezzomo, però, accortosi della bramosia del Re per l’oro, decise di consegnare a Bard l’Arkengemma, così che il nano avrebbe potuto riscattarla in cambio della parte del tesoro promessa agli Uomini del Lago, così che questi potessero ricostruire la loro città ed avere un futuro. Il fine dell’astuto Hobbit era, infatti, quello di non far scoppiare una guerra tra Uomini, Elfi e Nani.

 

La Fine Dell’Avventura Di Bilbo E Il Viaggio Verso Valinor

Purtroppo Thorin non accettò e dopo aver chiamato rinforzi dai Colli Ferrosi mosse guerra contro gli Elfi del Reame Boscoso, giunti anch’essi per avanzare le loro pretese, e gli Uomini di Esgaroth. L’arrivo, inaspettato, degli Orchi e dei Mannari comandati da Bolg diede il via alla Battaglia dei Cinque Eserciti, che causò la morte di molti eroi, tra i quali lo stesso Thorin. Quest’ultimo, prima di morire, volle salutare il suo amico pronunciando la celebre frase: “In te c’è più di quanto tu non sappia, figlio dell’Occidente cortese. Coraggio e saggezza, in giusta misura mischiati. Se un maggior numero di noi stimasse cibo, allegria e canzoni al di sopra dei tesori d’oro, questo sarebbe un mondo più lieto. Ma triste o lieto, ora debbo lasciarlo. Addio!” (Lo Hobbit – J.R.R. Tolkien). Bilbo fu presente al funerale di Thorin, tenutosi presso Erebor. Dáin II, divenuto nuovo Re Sotto La Montagna, offrì a Bilbo una parte del tesoro più grande di quanto gli fosse stata promessa da Thorin, ma egli rifiutò, prendendo solo due casse, una d’oro e l’altra d’argento. Lo Hobbit venne insignito dal Re Thranduil del titolo di “amico degli Elfi”, in quanto donò una parte del suo tesoro come risarcimento per i disguidi accaduti con gli Elfi Silvani durante la loro prigionia. Prima di giungere a casa, fu accompagnato nel tragitto da Gandalf e i due si fermarono alcuni giorni nella Casa di Beorn e, successivamente, a Gran Burrone. Nei pressi della Caverna dei Troll, Bilbo e Gandalf recuperarono il tesoro, precedentemente sotterrato dai Nani della Compagnia, e lo divisero in equa parte. Bilbo raggiunse, infine, la Contea ed interruppe l’asta di vendita a Casa Baggins, portata avanti da Lobelia Sackville-Baggins nel tentativo di impadronirsene e in conseguenza del fatto che, dopo la sua lunga assenza, egli era stato dichiarato morto. Nel 2989 Terza Era, Bilbo adottò il cugino Frodo Baggins, nominandolo suo erede e portandolo a vivere con sé a Casa Baggins. Organizzò la festa del proprio 111′ compleanno a cui parteciparono tutte le famiglie più importanti della Contea e, prima di partire, lasciò in eredità la casa e l’Unico Anello a Frodo, su suggerimento di Gandalf. Abbandonò, così, Hobbiville per andare a visitare Erebor e, poi, si diresse ad Imladris, dove, anni dopo, incontrò Frodo al Consiglio Di Elrond. A Gran Burrone, conobbe Aragorn e continuò la scrittura del Libro Rosso dei Confini Occidentali che avrebbe donato a Frodo, insieme alla Cotta di Mithril e alla Spada Pungolo. Dopo la fine della Guerra dell’Anello, divenuto ormai lo Hobbit più anziano di sempre (131 anni), Bilbo si diresse presso i Porti Grigi e lasciò, infine, la Terra Di Mezzo per partire alla volta di Valinor nel 3021 della Terza Era. Tale onore gli fu concesso dai Valar, in quanto portatore dell’Anello e con lui raggiunsero il Continente Beato anche Frodo, Gandalf, Galadriel ed Elrond.

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